Finalmente la scienza ci spiega perché di notte scattiamo all’improvviso

In termine scientifico si chiamano “scosse ipnotiche”, che, dette così, fanno quasi pensare a un momento di tortura in stile John Rambo coi vietcong. Finalmente la scienza ci spiega perché di notte scattiamo all’improvviso, determinando questi gesti repentini. Entriamo nel campo del cervello e delle sue azioni. Un terreno ancora minato. Una delle poche parti del nostro corpo, di cui ancora la scienza ignora una parte importante. Cerchiamo, comunque di dare una spiegazione, alla luce delle ultime scoperte scientifiche.

Contrazione muscolare

Quella sensazione improvvisa di cadere nel vuoto, che ci porta allo scatto, non è altro che una contrazione involontaria del sistema muscolare. Accade la maggior parte delle volte mentre ci stiamo addormentando. E perché accade? Ecco che finalmente la scienza ci spiega perché di notte scattiamo all’improvviso, per colpa del cervello. Eh sì, perché da quanto riferiscono gli studi, il nostro caro cervello, macchina puntuale e perfetta, alcune volte percepisce il relax come un campanello di allarme. Come se, alla sala controllo della nostra mente, il segnale di riposo equivalesse a una fase di pericolo per l’inattività. Ecco allora che la scossa serve a farci capire che ci siamo ancora.

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Dobbiamo preoccuparci per le scosse notturne?

Le scosse ipnotiche non sono però motivo di preoccupazione, secondo la scienza. Parliamo di un’azione fisiologica che non determina danni, ma solo un piccolo spavento momentaneo. È una sorta di tester per far capire al cervello che il corpo può anche riposare, senza per forza farlo per sempre. Attenzione, però che se soffriamo spesso di scatti notturni, la causa potrebbe ricondursi a:

  • eccesso di caffeina, soprattutto alla sera;
  • stress;
  • sonno irregolare e tormentato.

Possiamo almeno prevenire le scosse?

Premettiamo: se siamo soggetti troppo spesso a queste scosse ipnotiche, è meglio parlare col medico e poi con uno specialista. Ma, ripetiamo anche, che non dobbiamo spaventarci, perché non nascondono malattie. Eppure, qualche consiglio per evitare di finire preda di questi spasmi c’è:

  • accompagnare il sonno con una tisana rilassante;
  • evitare di guardare schermi di cellulari o tablet poco prime di chiudere gli occhi;
  • mantenere l’aria della stanza pulita per ossigenare la respirazione;
  • avere un materasso degno di questo nome. Ricordiamo che gli stessi dottori ricordano l’importanza di dormire su una superficie che ci faccia riposare bene.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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