Finalmente l’assegno di 1.200 euro per le famiglie in difficoltà

Il Decreto è una risposta immediata alle sofferenze e dispone, finalmente, l’assegno di 1.200 euro per le famiglie in difficoltà. Si tratta del reddito di emergenza che viene riconosciuto anche nel 2021 alle famiglie in condizioni di necessità economica a causa della crisi da Covid. ProiezionidiBorsa, in tale sede, illustra le modalità e i requisiti disposti dal Decreto per il 2021.

La parola è “sostegno” perché definito come il Decreto che dà una risposta concreta alla povertà. Un sostegno concreto alle famiglie e alle aziende che più hanno sofferto della chiusura delle attività a causa dell’emergenza epidemiologica. Dopo una consultazione accesa, tutta la platea degli interessati ha ricevuto l’ok dal Consiglio dei Ministri nella giornata del 19 marzo 2021.

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Beneficiari e requisiti 2021

Cosa prevede specificamente il sostegno alle famiglie? Saranno distribuiti 1,5 miliardi per finanziare le tre mensilità del reddito di emergenza. Verranno distribuiti, per ciò che concerne il REM, tre quote relative ai mesi di marzo, aprile e maggio 2021. Le tre quote saranno pari all’ammontare previsto dall’art. 82 comma 5 del Decreto Rilancio n.34 del 2020.

Pertanto dopo gli ultimi pagamenti di novembre e dicembre si ripropone il sussidio che per le famiglie in difficoltà ha un valore di base di 1.200 euro. Ecco i requisiti:

  • residenza italiana;
  • reddito nel mese di febbraio inferiore pari all’ammontare del beneficio. Per i nuclei che sono in locazione, la soglia è incrementata fino ad 1/12 del valore annuo del canone dichiarato in ISEE;
  • patrimonio mobiliare del nucleo inferiore a 15.000 euro;
  • ISEE inferiore a 15.000 euro;
  • incompatibilità con pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità. Inoltre anche con il reddito di cittadinanza.

Finalmente l’assegno di 1.200 euro per le famiglie in difficoltà

Il Decreto, poi, per indicare il quantum si rifà al comma 5 dell’art. 82 del Decreto Rilancio. Ovvero, si farà riferimento alla scala di equivalenza che prevede che l’importo base di 400 euro abbia equivalenza ad 1. Per tre mesi, quindi, l’assegno totale base è di 1.200 euro.

Poi, a detta equivalenza, per ogni compente familiare, maggiore di 18 anni, si aggiunge 0,4. Oppure si aggiunge 0,2 per ogni componente minore di 18 anni.

Cosi calcolato il numero di equivalenza diventa un moltiplicatore di 400 euro. Ad esempio, per una famiglia composta da due adulti e due minori, si avrà 1,8. Tale rapporto di equivalenza sarà da moltiplicare per 400 euro per un totale di 760 euro.

La domanda dovrà essere presentata entro il 30 aprile, nei modi consueti, all’INPS, entro il 30 aprile 2021.

Ricordiamo ai Lettori che l’autenticazione propedeutica sarà sempre con PIN, SPID, CNS e CIE. Ci sarà, inoltre, sempre la possibilità di farsi assistere da sedi zonali di Patronati.

Approfondimento

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