Fiducia dei consumatori in calo negli USA

Perchè è scesa la fiducia dei consumatori  americani?

Le parole di pacificazione giunte dalla Casa Bianca verso Powell e la sua FED sono giunte in ritardo rispetto al sentiment popolare pubblicato oggi.

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Registriamo infatti un brusco calo della Fiducia dei consumatori USA.

Il dato come vediamo sotto in tabella in valori assoluti resta elevato ma segna l’interruzione di un trend in modo marcato.

Tabella dati macroeconomici

    USD Richieste di disoccupazione continua 1.701K 1.665K 1.705K
    USD Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione 216K 217K 217K
    USD Media delle richieste sussidio di disoccupazione di 4 settimane 218,00K   222,75K
    USD Indice dei prezzi delle abitazioni (Mensile) (Ott) 0,3% 0,3% 0,2%
    USD Indice dei prezzi delle case (Annuale) (Ott) 5,7%   6,0%
    USD Indice dei prezzi delle abitazioni (Ott) 267,9   267,0
    USD Rapporto sulla fiducia dei consumatori (Dic) 128,1 133,7 136,4

Fiducia dei consumatori e listini azionari sulle montagne russe

Dopo il portentoso recupero di ieri, oggi le borse USA stanno di nuovo soffrendo.

Già la mattinata europea lasciava presagire una nuova ondata di vendite pomeridiane e così sta puntualmente accadendo.

Dare la responsabilità di questo nuovo calo all’incidentale frenata della Fiducia dei consumatori USA pare comunque eccessivo e fuori luogo.

Questo ribasso è il frutto di un periodo troppo lungo di forzature monetarie e sostegni in larga misura artificiosi che prima o poi dovevano cedere.

Ancora buoni i dati sull’occupazione in America

La conferma che i dati macroeconomici di giornata sono poco incidenti sul trend di borsa giunge anche dai due dati gemelli sull’occupazione.

Entrambi eccellenti in valore assoluto, come spesso rileviamo poi si avvicendano nel battere le attese.

Il 216 k di richieste inziali di disoccupazione rimane dato in prossimità dei minimi storici.

I 1701k delle richieste di disoccupazione continua sono sì inferiori alle attese poste a 1665k ma comunque meglio del dato scorso posizionato a 1705k.

Siamo comunque e sempre nella fascia storica di valori di eccellenza propedeutici a una ottima tenuta del ciclo economico americano.

Perché si scende?

Se come abbiamo appena scritto l’economia americana tiene brillantemente cosa scontano le borse?

Prima di tutto  e lo ribadiamo l’innalzamento dei tassi di interesse.

Per quanto mossa necessaria quella della FED sottrae liquidità ai mercati.

Due volte. Una per il maggior costo del denaro e due per lo switch verso bond che ripresentano dopo anni di magra rendimenti appetibili.

Infine è evidente che l’effervescenza dell’economia USA a breve potrebbe iniziare a scontrare le difficoltà dei partner europei e le criticità delle economia emergenti.

Fino a dove e a quando è difficile dirlo, certamente è improponibile mettersi in contro trend prima delle dovute conferme di inversione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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