Ferrari: sfruttare in Borsa gli errori in pista

La giornataccia di Ferrari (RACE) ieri nel GP del Brasile mette oggi il titolo in condizione di pagare pegno in Borsa.

Quale migliore occasione per acquistare un’azione dotata di un potente impulso rialzista.

Ieri, incredibilmente Vettel e Leclerc si sono urtati in pista eliminandosi a vicenda dalla gara.

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Una rivalità eccessiva tra compagni di scuderia che difficilmente consentirà la permanenza di entrambi in quel di Maranello.

Per la verità l’apertura in Borsa è sì in contro trend ma niente di che.

Ora la troviamo a 150.95 piuttosto in forza vista la normale sensibilità agli eventi sportivi.

Disegno rialzista ma attendere

La Flag rialzista in atto sul grafico daily conferma Ferrari tra le azioni e i titoli consigliati da mantenere in portafoglio.

Per chi ha fretta e tempo davanti si può già acquistare a questi livelli.

Per chi vuole provare a puntare a centrare prezzo e   tempo ottimali, una escursione sotto quota 150 fino a 148 non si può escludere.

E non danneggerebbe il trend positivo in atto.

Nuova Ferrari Roma: è piaciuta

La nuova Ferrari Roma è piaciuta.

Probabilmente il nuovo modello sta compensando con le sue promesse di successo il fattaccio occorso in Formula 1.

Qualche critica semmai è arrivata (specie dall’estero) per la scelta del nome di una città, per quanto capitale, lontana da Maranello e dalle corse…

Tra l’altro è solo con gli anni 2000 che  la Ferrari sganciatasi da FCA ha introdotto le denominazioni geografiche su larga scala.

Abbiamo così apprezzato la 599 GTB Fiorano la Superamerica e  la California, nei vari modelli.

Arrivano così  458 Italia, SP1/SP2 Monza e fino all’innovativa Ferrari Portofino.

Con questa vettura di “ligure” ispirazione  si è aperta la porta al marketing orientato ad avere la geografia nel nome con anche l’eliminazione del numero nel nome.

Numero gradito e storicamente caro a chi conta i cilindri o le valvole del motore; ovvero di una sigla, destinata a chiarire spiega il “taglio” della vettura.

Insomma una Ferrari che, nonostante una F1 che continua a riservare più problemi,  prosegue nella valorizzazione del brand e nella creazione di prodotti di alta qualità.

Ferrari tra romanticismo e business

L’unico vero dubbio con cui in futuro ci si dovrà confrontare prima di decidere se mantenere o acquistare il titolo Ferrari in Borsa sta in un vecchio motto del fondatore.

Enzo Ferrari infatti riteneva che il segreto dovesse essere quello di produrre sempre un auto in meno di quanto richiesto dal mercato.

Stessa filosofia ripresa e rispettata da Luca Cordero di Montezemolo.

Ora, sull’onda della quotazione, la produzione di vetture Ferrari è certamente esondata, spinta dalla logica dei numeri e del business.

Spesso elementi determinanti anche per le migliori azioni quotate.

Il mancato rispetto della view romantica del fondatore presenterà a medio termine un prezzo anche a livello commerciale?

Approfondimento

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