Ferragosto tra le acque impetuose e placide dell’Umbria

Le dolci colline dell’Umbria sono punteggiate da decine di borghi medievali che custodiscono piccoli e grandi tesori d’arte, di tradizioni e di gastronomia. Si ammirano cicli di affreschi di incomparabile bellezza, intensi e colorati, sacri e simbolici oppure encomiastici e burleschi. L’artigianato e la tavola ricca di sapori e nobilitata dal tartufo, ci conquistano. Ma stavolta il viaggio in Umbria è – dopo la magia della musica a Umbria Jazz (7-10 agosto) – alla ricerca dell’acqua. Dei gorghi insidiosi della Valnerina dove il fiume Nera scorre tra le colline foderate di boschi e a poca distanza da verdi pianori coltivati a biade. Per il Ferragosto, si va a caccia di acque placide e fresche. Ecco una guida sulle località più belle, lambite dalle onde di laghi placidi e scenografici.

Ferragosto tra le acque impetuose e placide dell’Umbria

La piccola capitale si chiama Castiglione del Lago, con un bel centro storico chiuso all’interno di una fortezza medievale. Svetta su un promontorio verde che si allunga scenograficamente sulle rive del Trasimeno. Qui si erge un bellissimo palazzo, nato come villa di delizie e di svaghi per la famiglia Della Corgna. Adibito a Museo, contiene varie sale con le pareti abbellite da figure tardomanieriste. Alcuni ambienti ospitano la Biblioteca Comunale. Nella sala detta del “Mondo alla rovescia” ci si imbatte in pitture curiose: il topo cattura il gatto e la selvaggina insegue il segugio.

A pochi chilometri ci sono Rocca del Leone, costruita nel XIII secolo sui resti di un’acropoli etrusca. E Panicale, stretta nella sua cerchia di mura. Tappa obbligatoria: il belvedere sulla cima del paese, dal quale la vista spazia sull’azzurro del lago, contornato dal verde intenso della pianura circostante. Lo shopping di alto artigianato offre tutto quello che ci occorre per accogliere l’acqua: brocche, vasi, bicchieri di ceramica, bacili e anfore per decorare i nostri giardini.

Ultima tappa, San Gemini e le Marmore

Ferragosto tra le acque impetuose e placide dell’Umbria, con ultima tappa sui monti Martani. A San Gemini che, arroccata sulla cima di un colle, conserva le sue abbazie, le chiese altomedievali e il Palazzo Pretorio del XII secolo. Fuori dall’abitato si trova il sito archeologico di Carsulae, con i resti di una città romana. Il territorio è ricco di sorgenti d’acqua naturale e minerale, note sin dall’antichità: oggi alimentano le fonti nel Parco delle Terme di San Gemini. E nelle vicinanze una meraviglia della natura, dalla voce impetuosa, che vale il viaggio: la Cascata delle Marmore.

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