FED uno sparo nel pieno. Trump e Powell sono d’accordo!?

La FED è andata al Luna park del taglio dei tassi e ha sparato a un bersaglio grande quanto una finestra…

Una finestra aperta su un’economia USA che ogni giorno di più rilancia segnali fortissimi di un benessere economico mai visto.

E non si esagera.

Decine di dati macroeconomici negli ultimi 18 mesi hanno battuto livelli record che resistevano dall’epoca del boom economico vale a dire dagli anni ’60.

E anche negli ultimi mesi, seppur un filo meno brillanti, la maggior parte dei numeri resta saldamente ancorata alle fasce altissime di positività.

I soli che tendono ai minimi storici sono i dati sulla disoccupazione… ma anche questa è un’ottima notizia…

E anche ieri la doppietta settimanale dei dati sulla disoccupazione ha mostrato in faccia alla FED la sua faccia migliore.

Vediamo.

Tabella dei principali dati  USA di giornata

    Richieste di disoccupazione continua 1.661K 1.672K 1.674K
    Partite correnti (2° trim.) -128,2B -127,8B -136,2B
    Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione 208K 213K 206K
    Media delle richieste sussidio di disoccupazione di 4 settimane 212,25K   213,00K
    Indice di produzione della Fed di Filadelfia (Set) 12,0 11,0 16,8

Sia le richieste di disoccupazione continua che quelle iniziali di sussidi di disoccupazione battono le attese e rimangono posizionate nella fascia top della loro storia recente e passata.

Il Philly FED, importantissimo indice dello stato di salute economica, batte le attese e seppur scendendo  rispetto la mese precedente conferma l’ottima condizione di cui gode l’economia statunitense.

FED e Trump. Una mascherata?

Talvolta a pensare male si fa peccato talaltra ci si prende…

Le giustificazioni addotte dal CEO della FED riguardo al secondo taglio dei tassi come forma di prevenzione visto la situazione internazionale non reggono assolutamente.

Considerato che Donald Trump che tanto “twitta” contro Powell si vanta di poterlo licenziare ma poi non lo fa mai ( e non crediamo si fermi per il problema di trovare una giusta causa….) intorbidisce la vicenda e fa addirittura pensare a un gioco delle parti.

Un balletto programmato che serve a tenere il ciclo economico immune anche da un semplice rallentamento ma senza accelerazioni premature in modo da consentire ai repubblicani e quindi a Trump di confermarsi alla presidenza fra esattamente 13 mesi…

D’altronde Powell è repubblicano e di quelli molto allineati a certe spigolosità di Trump…possibile che “ solo” sui tassi non vadano d’accordo?

 

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