Fatture false e come riconoscerle

Con l’avvento della fattura elettronica, divenuta obbligatoria per tutti dal 1 gennaio 2019, l’evasione fiscale è nettamente diminuita, ma non del tutto scomparsa. Tra le operazioni poste in essere dai contribuenti relativamente all’evasione fiscale, la più diffusa riguarda l’emissione di fatture false.

Il fine di queste illecite pratiche, può essere quello di risparmiare sulle tasse o di coprire accordi con potenziali clienti al fine di coprire eventuali operazioni non fattibili. Fatture false e come riconoscerle è il tema che oggi vogliamo affrontare, ponendo l’attenzione sull’oggetto delle fatture.

Fatture false cosa sono e come funzionano

Per capire cosa sono le fatture false e come riconoscerle, occorre prendere in considerazione l’art. 1 del d.lgs. 74/2000.

Vengono definiti tali i documenti emessi per far fronte ad operazioni non realmente effettuate, o effettuate parzialmente, i cui importi non sono quelli effettivi.

Più semplicemente possiamo suddividere le fatture false cosi come segue:

a) fatture relative ad operazioni aventi ad oggetto costi minori ma gonfiate, così da portare in deduzione costi non reali;

b) fatture con indicati importi minori con lo scopo di pagare meno tasse, o fatture con operazioni insistenti;

c) fatture per false sponsorizzazioni sportive, ONLUS, e società no profit, in cui chi emette la fattura e la società per ottenere reciproci vantaggi fiscali si accordano;

d) fatture relative ad operazioni reali ma tra soggetti diversi da quelli reali, usando ad esempio società di comodo che non avendo struttura operativa, così da non pagare le tasse sulla società effettivamente operativa.

In questi casi parliamo di dichiarazioni fraudolente, per questo punibili penalmente.

Ricordiamo che non è l’operazione di emissione della fattura ad essere oggetto di sanzione, ma la sua registrazione contabile e il conseguente impatto fiscale di frode al Fisco.

Come riconoscerle

E’ il Fisco che ha l’onere della prova certa per scoprire le fatture false e come riconoscerle. Ma in che modo?

Il primo step è quello di verificare il giro di denaro, in quanto non effettuare dei pagamenti tracciabili per fatture di importi notevoli, è il primo segnale che allerterà il Fisco.

I mezzi di prova posti in essere dal Fisco per dimostrare una frode sono:

a) testimonianza di persone sicuramente informate, quali ad esempio: consulenti e professionisti;

b) confessione dei soggetti interessati;

c) prove documentali, sia relative alle operazioni sia di contatti e accordi presi tra le parti;

d) dimostrazione di incompatibilità tra i documenti contabili e quanto effettivamente effettuato;

In qualità di Esperti di Economia e Fisco del team di Proiezionidiborsa vi rimandiamo per approfondire il tema delle sanzioni e dei rischia cui si va incontro con l’emissione delle fatture false, alla lettura dell’articolo già precedentemente pubblicato.

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