Il fantasma che non c’è. Sostenibilità vera o trofeo? di Gianluca Braguzzi

Il Dott. Gianluca Braguzzi è un gestore di fondi comuni di investimento ed Autore di Probability

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Altra carrellata di dati macro-economici britannici tutti positivi e tutti ampiamente sopra le attese. In particolare spicca il dato sui prezzi delle case a+8.4% annuale (atteso+7.7%) e quello mensile (che più avrebbe dovuto risentire del fantasma della Brexit) che giunge a un fantasmagorico +1.3% (0.4% atteso…). Insomma il fantasma non esiste anzi pare che la Brexit faccia bene…
Qualcuno ignora la forza della Borsa di Londra , decisamente la migliore in Europa(sì intendo il continente non quella fatta di carte e burocrazia soffocante alla germanica) per soffermarsi sulla sterlina che si è decisamente svalutata dopo il referendum. Fermo restando che i conti si faranno più avanti. Fermo restando che la Gran Bretagna è più importatrice che esportatrice, pongo una questione.
Siamo sicuri che la svalutazione della propria moneta sia una cosa negativa? 
Tutti parlando di sostenibilità, se ne riempiono la bocca e ne parlano come di un trofeo da raggiungere….
Ebbene uno dei capisaldi della sostenibilità è di consumare quello che ci si può permettere. Ergo, se io inglese, possessore di sterline, a causa della svalutazione della mia moneta non potrò permettermi un prodotto straniero per me diventato troppo caro, dovrò attendere, risparmiare e quando potrò permettermelo acquistarlo. In alternativa acquistare un prodotto domestico magari meno pregiato ma a me accessibile.
Queste sono le basi della sostenibilità vera e reale… not other.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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