Fake news sull’influenza da sfatare e perché ci preoccupa la febbre estiva

Come è naturale, tutta l’attenzione della popolazione mondiale si è concentrata sulla pandemia. Contagi, sintomi, effetti e vaccini. L’utilizzo della mascherina e la maggiore attenzione all’igiene personale ha quasi del tutto debellato dalla circolazione gli altri virus in circolazione. Ecco che per esempio i nostri bambini, si sono raffreddati di meno o per nulla e così è stato per la classica influenza di stagione.

Ma ciò che forse abbiamo scordato è che l’influenza non si prende esclusivamente nel periodo a cavallo fra autunno e inverno. È possibile contrarre il virus influenzale anche in piena estate, col caldo. Ecco che in questo periodo, infatti, complice l’ammorbidimento delle misure contenitive anti-Covid, si riaffaccia anche lei. In questa stagione la conosciamo come: febbre estiva.

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Di cosa si tratta

Le principali cause della febbre estiva sono: sbalzi di temperatura, i frequenti passaggi fra ambienti con aria condizionata e l’esterno afoso, lo stress e quindi l’abbassamento delle difese immunitarie e gli agenti virali. Molto spesso sono caratterizzate da forti eventi febbrili senza altri sintomi. Nei bambini invece si può presentare insieme a vomito e diarrea.

Fake news sull’influenza da sfatare e perché ci preoccupa la febbre estiva

Sull’influenza circolano ancora troppe fake news che è importante sfatare perché ostacolano la campagna vaccinale preventiva ad opera del Ministero della Salute. Vediamo quali sono le principali false credenze.

La prima e più diffusa è che l’influenza non sia una malattia seria. Molti, in virtù di questa falsa credenza, ritengono non necessario sottoporsi al vaccino. In realtà trattandosi di una malattia respiratoria può evolversi in maniera molto grave colpendo le fasce di popolazione più a rischio come i bambini e gli anziani.

La seconda fake, è che prendere l’influenza dopo aver fatto il vaccino significa che questo non ha funzionato. La verità è che i vaccini non contrastano tutti i virus che sono in circolazione, ma soltanto i più diffusi e studiati dalle organizzazioni mediche.

La terza è che una singola vaccinazione possa coprire in maniera definitiva dall’influenza. In realtà i vaccini garantiscono una copertura di circa 6/8 mesi. All’interno di questo periodo vanno a perdere via via di efficacia, quindi all’inizio della stagione influenzale successiva è necessario vaccinarsi nuovamente.

Gli antibiotici non curano l’influenza

La quarta falsa credenza è che sia possibile curare l’influenza con gli antibiotici. In realtà questo tipo di farmaci è formulato per contrastare le infezioni batteriche pertanto risulta totalmente inefficace per le patologie virali.

Infine la quinta è che le donne gravide non si possono vaccinare. Niente di più falso! Il vaccino è assolutamente consigliato alle donne in gravidanza. Difatti non solo protegge la futura mamma dal rischio di un eventuale ricovero ma evita anche un possibile contagio per il nascituro nei primi due mesi di vita.

Cosa fare in caso di febbre estiva

Se la febbre si presenta repentinamente in estate, spesso provoca forti aumenti della temperatura corporea. Per questo tende a spaventare di più anche perché coglie del tutto impreparati. Se la febbre supera i 38º allora si possono assumere degli antipiretici a base di paracetamolo o ibuprofene.

Il metodo più efficace per dare sollievo è quello di utilizzare pezze bagnate sulle principali arterie sanguigne.

In ogni caso è sempre opportuno rivolgersi al medico di base, che con le giuste domande capirà se è il caso di procedere ad una visita e di prescrivere farmaci. In altri casi consiglierà di riposare e aspettare che la febbre passi.

È importante parlare di fake news sull’influenza da sfatare e perché ci preoccupa la febbre estiva, per essere preparati e sapere come comportarsi.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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