Fai attenzione a questi sintomi perché potresti soffrire di prostatite

Fai attenzione a questi sintomi perché potresti soffrire di prostatite.

Le statistiche purtroppo parlano chiaro: si è abbassata l’età degli uomini che cominciano a soffrire di prostatite e di quelli colpiti dal tumore alla prostata. Se un tempo non ci si occupava di questo organo almeno fino ai 50 anni, adesso dai 40 anni in su, in base anche alla vita che conduciamo, dobbiamo prevenire. Troppe volte, per timidezza o paura dei risultati, non ci rivolgiamo ai medici ai primi fastidi, creando poi così le condizioni all’aggravarsi del disturbo. Fai attenzione a questi sintomi perché potresti soffrire di prostatite e non saperlo.

I sintomi caratteristici

Ecco quali sono i sintomi più comuni dell’infiammazione della prostata:

  1. riduzione del desiderio amoroso;
  2. deterioramento della durata e della qualità del rapporto intimo;
  3. dolori al basso ventre, dal pube fino all’organo maschile stesso;
  4. difficoltà nel fare la pipì, con senso di impossibilità a farla uscire tutta;
  5. corse frequenti in bagno, con sveglie anche notturne.

Troppi uomini convivono quotidianamente con questi sintomi, cercando delle cure fai da te o, limitandosi a sopportare tacendo. Cosa assolutamente sbagliata, come sottolineano anche i nostri Esperti di salute della Redazione. Se questi sintomi permangono, dobbiamo rivolgerci subito al medico di base e poi a un urologo. La prevenzione salva la vita, ricordiamolo.

Quali sono le cause

Fai attenzione a questi sintomi perché potresti soffrire di prostatite, soprattutto se conduci una vita sedentaria. Se non fai sport, se hai una vita amorosa scarsa e sporadica, se segui una dieta alimentare scorretta. Se hai la predisposizione ereditaria, se sei sotto stress e se sei spesso colpito da malattie infettive di vario genere.

Cosa assumere per proteggere la prostata

Oltre a uno stile di vita sano ed equilibrato, ci sono piante, verdure, alimenti ed erbe che aiutano naturalmente la nostra prostata nelle sue attività giornaliere. Lo zinco, l’echinacea, il pomodoro, i broccoli, i legumi e il tè verde. Bene anche le noci, il pesce azzurro, e il melograno. Da evitare invece: birra, superalcolici, troppi caffè, fritti e formaggi grassi.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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