Facebook sarà sempre un ottimo investimento a Wall Street?

Quando si parla del colosso dei Social Network, Facebook, si ha sempre l’impressione di dover stare molto attenti, data la sua grandissima influenza sui mercati.  In questo articolo cercheremo di analizzare il titolo azionario da due punti di vista importanti: l’attuale situazione in un’ottica di breve termine e le prospettive future.

Scenari attuali a Wall Street

I mercati americani stanno di nuovo correndo e le ultime chiusure di sessione hanno visto i principali indici in netto miglioramento. Il Nasdaq, principale riferimento dei tecnologici, nonostante la sua ultima chiusura leggermente negativa e gli alti e bassi, sembra stia di nuovo risalendo la china. Intanto, mentre sul versante europeo si aspetta la riunione della BCE per la prossima settimana, i riflettori sono puntati sull’appuntamento del FOMC del 17 e 18 settembre prossimi.

Grafico Nasdaq

Facebook, una storia da manuale

È inutile negarlo, Mark Zuckerberg nel febbraio del 2004 creò qualcosa di straordinario. A questo proposito il film The Social Network  diretto da David Fincher nel 2010 è stato davvero molto esplicativo e interessante. E dalla sua nascita ad oggi l’escalation è stata impressionante, non solo per i numeri. Con un fatturato di più di 40 miliardi di dollari e quasi 24.000 dipendenti, Facebook è diventato molto più di una semplice azienda, riuscendo ad influenzare anche gli stili di vita e le abitudini delle persone a livello globale.

La politica delle acquisizioni

Se c’è una cosa che ha sempre cercato di mettere in atto il fondatore di Facebook è quella delle acquisizioni. Da una parte per ampliare la portata dei settori su cui agire, dall’altra per rendere i competitors molto deboli e praticamente inoffensivi. In un precedente articolo abbiamo detto di come Spiegel, CEO di Snapchat avesse rifiutato l’offerta miliardaria di Mark. Ma le acquisizioni non sono certo mancate, basti pensare che l’azienda è proprietaria di realtà come Instagram, WhatsApp, OculusRift e tante altre.

Le controversie

Non si sono fatte attendere però le controversie. Famosissimo il caso Cambridge Analytica del 2018 in relazione alla gestione dei dati utente. Ed è proprio di questi giorni la notizia che il procuratore di New York abbia avviato un indagine con l’accusa di soffocare la concorrenza e mettere a repentaglio i dati degli utenti.

Il titolo a Wall Street

La quotazione del titolo Facebook (FB) risale al 2012, partendo da un valore di 38$. Al momento quota 187$ e questo vuol dire un incremento percentuale  del 392%, qualcosa a cui non si assiste tutti i giorni.

Grafico storico Facebook

Dal grafico storico risultano evidenti sostanzialmente due cose: un trend al rialzo impressionante da una parte e un leggero rallentamento nel 2019, in cui non è riuscito a sfondare il suo massimo storico, diventato ormai resistenza, di 194 dollari.

La performance di Facebook nel 2019

Come si evince dal grafico seguente l’andamento è stato pressochè identico a quello dell’indice di riferimento. Un segnale di grossa stabilità e solidità per l’azienda, che continua a macinare profitti.

grafico facebook 2019

Ma come in tutte le cose ci sarebbe anche un aspetto da tenere in considerazione per una valutazione del titolo. È della settimana scorsa la notizia che Mark Zuckerberg abbia venduto più di 20 milioni di azioni Facebook e questo ha provocato un certo interesse e stupore negli investitori.

In conclusione, come è risaputo, Facebook è un titolo esplosivo ed è difficile dire se continuerà nella sua corsa oppure subirà qualche battuta d’arresto. D’altro canto rientra sempre nel cosiddetto FAANG, l’acronimo di quei titoli che a parere di molti non converrebbe mai vendere.

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