Evitare ora le banche italiane, sopravvalutate e alcune sono impostate al ribasso anche di lungo termine

Il Ftse Mib Future dopo 20 anni è ancora lontano di circa il 60% dai massimi raggiunti nel 2000, e al momento attuale tutto lascia presagire per un imminente affondo ribassista. Sul paniere continua a incidere negativamente il “peso” del settore bancario, ma quando si assisterà ad una svolta? Al momento questo non sembra plausibile anzi il nostro consiglio, vero  e proprio  grido di allarme  è di evitare ora le banche italiane, sopravvalutate e alcune sono impostate al ribasso anche di lungo termine. Andiamo  capire il perchè, riportando per “dovere di cronaca” le raccomandazioni degli altri analisti e poi il nostro studio sui bilanci degli ultimi anni e una sommaria ma scrupolosa analisi dei grafici di breve  e lungo termine.

Quali sono i titoli azionari che andremo ad analizzare?

Banco BPM, Bca MPS, BPER Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit (MIL:UCG).

Banco BPM, ultimo prezzo 1,8125. Nostro calcolo di fair value a 0,70. Consenso degli altri analisti a 2,02. Forte ribasso, se il mese di febbraio chiuderà su livelli inferiori a 1,7615. Nel breve, nuovi rialzi solo con una chiusura giornaliera superiore a 1,8510. Short di breve in corso con obiettivo a 1 mese in area 1,50.

Bca MPS, ultimo prezzo 1,032. Nostro calcolo di fair value non calcolabile. Consenso degli altri analisti a 1,09. Tendenza ribassista in corso di lungo termine. Inversione solo se il mese di febbraio chiuderà su livelli superiori a 1,4110. Nel breve, nuovi rialzi solo con una chiusura giornaliera superiore a 1,08. Short di breve in corso con obiettivo a 1 mese in area 0,75/0,60.

BPER Banca, ultimo prezzo 1,5195. Nostro calcolo di fair value  a 1,00. Consenso degli altri analisti a 2,24. Forte ribasso, se il mese di febbraio chiuderà su livelli inferiori a 1,4480. Nel breve, nuovi rialzi solo con una chiusura giornaliera superiore a 1,5610. Short di breve in corso con obiettivo a 1 mese in area 1,38/1,20.

Cosa attendere invece  per Intesa Sanpaolo e Unicredit?

Intesa Sanpaolo, ultimo prezzo 1,8052. Nostro calcolo di fair value  a 1,55. Consenso degli altri analisti a 2,22. Tendenza ribassista in corso di lungo termine. Inversione solo se il mese di febbraio chiuderà su livelli superiori a 1,99 . Nel breve, nuovi rialzi solo con una chiusura giornaliera superiore a 1,898. Short di breve e lungo termine in corso con obiettivo a 1 mese in area 1,60/1,55.

Unicredit, ultimo prezzo 7,557. Nostro calcolo di fair value  a 6,64. Consenso degli altri analisti a 9,12. Forte ribasso, se il mese di febbraio chiuderà su livelli inferiori a 6,36. Nel breve, nuovi rialzi solo con una chiusura giornaliera superiore a 7,91. Short di breve in corso con obiettivo a 1 mese in area 7,05/6,50.

Ecco spiegati i motivi perchè evitare ora le banche italiane, sopravvalutate e alcune sono impostate al ribasso di lungo termine.

Si procederà per step.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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