Evasione fiscale e limitazione alla circolazione del contante: è il giusto modo?

La lotta all’evasione fiscale è un tema ricorrente ad ogni cambio di Governo.

Manovre su manovre contano sul recupero di somme ingenti da destinare alla copertura di spese pubbliche che spesso poi risultano scoperte perché è una battaglia donchisciottesca persa in partenza.

Spieghiamo.

Pensare di recuperare l’evasione fiscale con la lotta al contante è come sperare di abbattere un elefante con una pistola ad aria compressa.

Nessuno nega che l’uso del contante favorisca l’evasione.

Ma chiediamoci.

Sono gli scontrini del bar, le piccole fatture degli artigiani che producono la vera grande evasione?

Certo messi tutti insieme diventano importi importanti ma è qui il vero nido delle serpi che evadono?

L’evasione fiscale a norma di legge

In realtà la vera evasione fiscale avviene a norma di legge, almeno all’apparenza.

L’IVA, questa tassa sul valore aggiunto, in realtà spesso è sfruttata per ottenere enormi vantaggi fiscali.

In molti casi a sproposito e a danno della comunità prima ancora che del fisco.

Vogliamo parlare dell’IVA ventilata per cui compri al 22% di IVA e rivendi al 4% creando mostruosi crediti fiscali?

Vogliamo parlare delle aziende che nascono e muoiono  in continuità per generare fatture la cui IVA non verrà mai versata?
Mentre la controparte magari proprio grazie alla ventilazione va anche ad accumulare credito di imposta? Doppia clamorosa beffa per lo stato!

Il turn over di centri commerciali ed ipermercati

Quante volte vi è capitato di vedere il marchio di ipermercati o centri commerciali cambiare all’esterno perché nulla cambi all’interno?
Tante, certamente troppe, visto che il giochino è quello di godere di agevolazioni fiscali che lo stato concede all’avvio dell’attività e che poi solo chiudendo e riaprendo si possono riottenere.

Giochino peraltro studiato solo per i grandi gruppi che “creano” posti di lavoro, che in realtà riciclano, e non certo valido per i piccoli commercianti!

De-burocratizzazione per le PMI e piccoli commercianti ed artigiani

Dicevamo prima che anche le piccole attività danno il loro contributo all’evasione fiscale.

Certo la Flat Tax è una buona idea da portare avanti, ma prima ancora di questo alle piccole attività deve essere tolto o comunque alleggerito quasi totalmente il fardello delle incombenze burocratiche.
Carte su carte di certificazioni, che magari nessuno guarderà, ma che alzano significativamente i costi di esercizio dell’ attività rendendo più probabile il tentativo di evasione.

Non per arricchirsi ma per sopravvivere.

E il fenomeno di concentrare tutto solo nelle mani dei grandi gruppi abbiamo già visto quale perdita di posti di lavoro comporta, oltre all’ abbattimento del ceto medio e relativa mancanza di quota consumi.

Senza contare le tante altre spiacevoli conseguenze a cominciare dalla perdita media di qualità del prodotto o servizio se non addirittura delle competenze più specifiche.

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