Europa Jap di Gianluca Braguzzi

I continui tagli dei tassi stanno producendo un effetto di deflazione in stile giapponese che sarà gradito probabilmente nei paesi forti come la Germania dove l’occupazione rimane a livelli alti ma non può certo aiutare l’Italia dove la disoccupazione è attestata a livelli record. Senza contare che comunque come dimostra il dato canadese il calo dei prezzi alla prodizione spesso poi si trasferisce in una calo dei prezzi al consumo che a sua volta imbruttisce i conti e i margini con i quali le aziende potrebbero, se sagge, almeno in parte investire e creare nuova occupazione.
Insomma questa montagna di liquidità che la BCE continua a fare affluire sta producendo molti effetti che se arriveranno alla stagflazione rischieranno di essere difficilmente scalfibili e non quello principale per cui (ufficialmente)viene erogata: ovvero fare uscire dalla crisi i paesi più deboli come l’Italia e la Spagna.
Nel frattempo negli USA è appena uscito il dato sulla fiducia dei “misteriosi” consumatori del Michigan (chissà poi perché Michigan e non Ohio o Louisiana o che altro…) a 90 sotto le attese a 92,2, come dire visto che la FED ha fatto bene a non alzare i tassi? Bravi!

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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