Esplode la fiducia in Italia ai massimi dal febbraio dello scorso anno e Piazza Affari adesso è pronta per nuovi record

Da Piazza Affari ieri è arrivato un bel segnale di forza. L’indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo di oltre un punto percentuale, terminando sopra la soglia psicologica dei 25.000 punti. Il listino milanese ha fatto decisamente meglio delle altre Borse europee. Addirittura la Borsa tedesca e quella inglese hanno terminato in calo. Una differenza di passo dettata da un preciso fattore, quello della fiducia.

Esplode la fiducia in Italia ai massimi dal febbraio dello scorso anno e Piazza Affari adesso è pronta per nuovi record

Con l’avvicinarsi della seconda parte dell’anno e delle riaperture, il clima in Italia inizia lentamente a migliorare. Gli economisti si attendono un rimbalzo deciso della nostra economia nel prossimo semestre. Secondo l’Istat la fiducia delle imprese e delle famiglie è tornata al livello di febbraio dello scorso anno, valore precedente la pandemia.

Così esplode la fiducia in Italia ai massimi dal febbraio dello scorso anno e Piazza Affari adesso è pronta per nuovi record. Il nuovo clima positivo può riversarsi nella Borsa nelle prossime settimane. Oggi sarebbe un grande risultato se l’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) chiudesse la settimana sopra la soglia dei 25.000 punti. Sarebbe la prima volta dal febbraio dello scorso anno. Statisticamente il venerdì non è favorevole ai rialzi ma negli ultimi tre di maggio l’indice maggiore di Piazza Affari ha chiuso in positivo.

E oggi?

Tuttavia, oggi si potrebbe assistere anche a vendite dettate da prese di beneficio dopo il rialzo della seduta di ieri. In realtà queste vendite si sono viste ieri nell’ultima ora di contrattazioni. Una discesa dei prezzi fino a 24.700 punti non creerebbe problemi. Anzi si potrebbe anche verificare un calo in avvio fino a questo livello. Poi i prezzi potrebbero rimbalzare. Invece scatterà un allarme se le quotazioni scendessero sotto i 24.700 punti, perché la flessione si potrebbe estendere fino a 24.400 punti.

Ieri il balzo del petrolio ha riacceso i riflettori sul settore oil. Eni ha chiuso sopra i 10 euro, in progresso dello 0,7% e Saipem a 2,05 euro, in rialzo dell’1,7%. Da quest’ultimo titolo gli Analisti di ProiezionidiBorsa si attendono una decisa reazione nelle prossime settimane. Il piccolo balzo di ieri potrebbe essere il preludio a una nuova fase positiva del titolo. Il superamento di 2,10 euro spingerà le quotazioni a 2,15 euro, per poi salire successivamente a 2,40 euro. Ricordiamo che il titolo a febbraio era a 2,7 euro. Al ribasso sarà negativo un ritorno dei prezzi sotto i 2 euro, che riporterà l’azione a 1,9 euro.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

Consigliati per te