L’esame del sangue che tutti dovrebbero fare ma pochi conoscono

Gli esami del sangue sono odiati da molti. C’è chi ha paura degli aghi, chi odia stare a digiuno fino a esami ultimati. E anche chi pensa di essere in salute e di non aver bisogno di sottoporsi a questa tortura.

Se regolarmente si controllano i soliti valori, come l’emocromo, esiste un esame del sangue che è poco praticato ma che potrebbe essere molto utile. Quando il livello di questo valore non è nella norma, infatti, le conseguenze potrebbero essere alquanto gravi. L’esame del sangue che tutti dovrebbero fare ma pochi conoscono è quello dell’omocisteina. Ecco perché.

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Cos’è l’omocisteina

L’omocisteina appartiene alla famiglia degli amminoacidi sulforati, per cui contiene zolfo. È naturalmente presente nel nostro corpo ed è il risultato della trasformazione della metionina, un altro amminoacido.

In quantità nella norma l’omocisteina non è pericolosa. Quando però la sua concentrazione nel corpo è troppo alta si può incorrere in gravi rischi. Per fortuna il nostro organismo si regola in maniera naturale. Le vitamine B6, B12 e l’acido folico, infatti, aiutano ad abbassare i valori dell’omocisteina.

Quando però si assume una quantità insufficiente di queste sostanze o si soffre di mutazioni o disturbi che ne limitano o rallentano il metabolismo si rischia di andare incontro a iperomocisteinemia.

L’esame del sangue che tutti dovrebbero fare ma pochi conoscono

L’iperomocisteinemia può avere conseguenze sul sistema circolatorio. Come esposto da Nygård e colleghi sulla rivista scientifica “Jama”, nel 1995, un alto livello di omocisteina fa aumentare il rischio di trombosi, icuts, ateroscletorsi e infarto.

Secondo lo studio condotto da Morris e Savaria nel 2003, inoltre, alti livelli di omocisteina possono anche favorire l’insorgenza di patologie some l’Alzheimer. Purtroppo però l’iperomocisteinemia non dà sintomi. Chi ne soffre, quindi, può passare anni senza accorgersene.

Al giorno d’oggi, come raccontato da Hunt e colleghi in un articolo del 2014, sono poche le persone che assumo sufficienti quantità di vitamine B6, B12 e acido folico. Anche chi consuma prodotti di origine animale, più ricchi ad esempio di B12, rischia comunque di essere carente di questi nutrienti.

È, quindi, importante controllare almeno una volta i livelli di omocisteina nel sangue. Qualora questi fossero alti il medico potrà prescrivere l’assunzione di integratori mirati e magari un cambiamento nello stile di alimentazione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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