Energia, i settori sui quali investire e le azioni da abbandonare

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, ha dichiarato che l’Europa deve puntare alla riduzione dei gas a effetto serra. Intendendo di almeno il 55%, da qui al 2030. Perciò la Commissione proporrà una riduzione delle emissioni di CO2 del 40%. E una accelerazione sullo sviluppo delle energie rinnovabili, per migliorare l’efficienza energetica, già a partire dall’estate 2021.

Queste novità, già anticipate in occasione del lancio del Recovery Fund, stanno letteralmente mandando in tilt i piani futuri delle big dell’energia. E anche i portafogli dei tradizionali investitori in questi settori. Ecco, secondo l’Ufficio Studi di Proiezionidiborsa, cosa seguire per riorientare anche i nostri investimenti privati.

Dobbiamo scappare dalle big oil?

È notizia di oggi che BlackRock, colosso mondiale dei fondi, ha abbassato la sua partecipazione nella società petrolifera Total. Una mossa che non è passata inosservata e che molti replicheranno su altre big del petrolio? Forse la fuga non riguarderà BP: l’ammiraglia petrolifera britannica fondata nel 1929, sta già reinventando il proprio modello di business. Si distanza dagli idrocarburi, punta sulle energie rinnovabili, sui sistemi di accumulo e sulle stazioni di ricarica delle auto elettriche. Nel 2019 BP ha prodotto 2,6 milioni di barili equivalenti di petrolio e gas al giorno. Ora si prefigge di non produrre più di 1,5 milioni di barili entro il 2030. Il colosso UK, insomma, ritiene che la domanda petrolifera abbia toccato il suo picco o che lo raggiungerà entro i prossimi 5 o 10 anni.

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Energia, i settori sui quali investire e le azioni da abbandonare

La pandemia ha accelerato una crisi dei combustibili fossili: il petrolio non sparirà da un momento all’altro, ma in questo decennio sarà sempre più marginale. Nel 2019 per la prima volta eolico e fotovoltaico hanno rappresentato il 67% della nuova capacità energetica installata nel mondo.  Di fronte a questo scenario si esaurirà forse molto presto l’estrazione di sabbie bituminose in Canada e la ricerca di nuovi giacimenti di greggio. Energia, i settori sui quali investire e le azioni da abbandonare, questo è il tema che deve impegnarci per riorientare i nostri portafogli 2021.

Anche l’italiana Eni sta virando a tutta forza sul gas naturale, sulle rinnovabili, sul bio metano e sulla bio raffinazione. Territori già presidiati da tempo da altri colossi, che la aspettano al varco come Enel e Iberdrola. Se le big oil e dell’energia del futuro si preparano a diventare più verdi, ma anche meno grandi e meno profittevoli, si capisce meglio la fuga di Black Rock da Total. Anche per gli utili vale il vecchio detto, magari adattato: meglio pochi, risicati e subito.

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