Enav approva bilancio, dividendo e nuovo CdA

L’Assemblea di Enav approva il bilancio 2019, che si è chiuso con ricavi in crescita dell’1,5% a 902,9 milioni di euro rispetto al 2018. L’EBITDA si è attestato a 302,9 milioni di euro (+1,8% rispetto al 2018) mentre il Risultato Operativo (EBIT) è cresciuto del 3,4% a 170,6 milioni di euro. Positivo il Risultato netto a 118,3 milioni di euro, vale a dire il 3,4% in più rispetto al 2018. La Posizione finanziario netta risulta pari a 126,4 milioni di euro.

Dividendo pari a 0,2094 euro per azione ordinaria

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L’Assemblea ha altresì deliberato di corrispondere agli Azionisti un dividendo pari a 0,2094 euro per azione ordinaria, per un corrispettivo totale pari a 113,2 milioni di euro. La data di pagamento del dividendo fissata al 27 maggio 2020, con data stacco cedola il 25 maggio 2020 e record date il 26 maggio 2020.

Enav approva bilancio. Nomina del Consiglio di Amministrazione

Il Board di Enav (MIL:ENAV) ha determinato in 9 il numero dei componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione della Società, che durerà in carica per il triennio 2020-2022 fino all’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

L’Assemblea ha nominato Il nuovo Consiglio di Amministrazione, che risulta composto da: Francesca Isgrò, Paolo Simioni, Angela Bergantino, Fabio Pammolli, Giuseppe Lorubio e Laura Cavallo. Questi consiglieri appartengono alla Lista di maggioranza (Lista 1) presentata dall’Azionista di maggioranza Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il MEF rappresenta il 53,28% del capitale sociale di Enav. Siederanno nel Consiglio di Amministrazione anche Antonio Santi, Fabiola Mascardi e Carlo Paris, appartenenti alla lista di minoranza. Un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali, complessivamente titolari del 5,10243% del capitale sociale, ha presentato La Lista 2.

Francesca Isgrò è stata nominata Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società.

Via libera al buyback

Deliberata la richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino a un massimo di 1.200.000. Al servizio dei piani di incentivazione adottati dalla Società oltre che per attività di sostegno alla liquidità del mercato.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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