Effetto giorno della settimana

Uno degli effetti stagionali più studiati e allo stesso tempo più intrigante è il cosiddetto effetto giorno della settimana. Inparticolare, il più noto è l’effetto lunedi, evidenziato per la prima volta da French nel 1980. Esso consiste nel fatto che performance calcolata a partire dalla chiusura del venerdi precedente alla chiusura del lunedi è sistematicamente negativa. La performance per tutti i giorni della settimana, sempre calcolata rispetto alla chiusura del giorno precedente, è mostrata in Tabella 29 sia mediata su tutto il periodo dal 1929 al 2007, sia in funzione del decennio.

Abbiamo inoltre studiato l’effetto lunedi in funzione del mese, Tabella 30. Dai risultati ottenuti si evince che dagli anni ‘30 agli anni ‘80 la performance del lunedi è sempre stata inferiore alla media settimanale. Dagli anni ‘90 al 2007, invece, la performance del lunedi è sempre stata superiore alla media settimanale. Questi risultati sono in accordo con quanto riportato nel lavoro “The day of the week effect on market volatility” di H. Berument and H. Kiymaz del 2001 dove vengono analizzate le performance daily dello S&P500 dal gennaio 1973 all’ottobre 1997.

In realtà a ben guardare, un altro effetto viene immediatamente alla luce: il mercoledì ha una performance media sistematicamente superiore della media settimanale. In più, a differenza dell’effetto lunedì, tale affermazione è una costante dagli anni ’30 ai giorni nostri.

Infine abbiamo studiato la volatilità media giornaliera, valori in parentesi in Tabella 29, calcolata come la deviazione standard della distribuzione delle performance giornaliere. Il risultato è che la volatilità media più alta è quella del lunedì (possibilità di forti escursioni), mentre per gli altri giorni è significativamente inferiore.

Dall’ Ebook 120 Anni a Wall Street di Proiezionidiborsa

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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