Economia globale: il pericolo pausa Banche centrali

La prima settimana del secondo trimestre ha visto ulteriori cattive notizie per l’economia globale, con le Banche Centrali che stanno “mettendo in pausa” – o addirittura riavvolgendo – i loro piani di restrizione. Tuttavia i progressi nei settori commerciali offrono un barlume di speranza.

Nubi all’orizzonte

L’Organizzazione mondiale del commercio è diventata l’ultimo organismo a ridurre le sue previsioni, riducendo la proiezione di crescita del commercio globale al livello più basso in tre anni, citando l’impatto delle crescenti tensioni commerciali .

La situazione locale

A livello locale, l’Italia si prepara a ridimensionare le sue previsioni, la Germania vede l’economia nazionale espandersi di meno della metà del tasso previsto in precedenza quest’anno, mentre la ADB ha tagliato le sue stime per l’India e il Sud-est asiatico e la Banca Mondiale ha tagliato le sue previsioni per l’America Latina.

Le previsioni del FMI

Christine Lagarde del FMI afferma che la crescita globale ha perso slancio, lasciando l’economia in una posizione “precaria”.

Il problema Brexit

In un recente report UK ha mostrato la riduzione del settore servizi per la prima volta in più di 2 anni e mezzo, segno del danno che la Brexit sta infliggendo all’economia. La crisi delle fabbriche nell’area dell’euro si è intensificata, anche se i servizi si sono rivelati più forti del previsto alla fine del primo trimestre.

Economia globale

Le Banche Centrali e la “pausa”

A livello globale, i responsabili delle politiche di tutto il mondo stanno rispondendo ad un outlook negativo prendendo tempo o addirittura diventando accomodanti. La Reserve Bank of India ha tagliato i tassi, disposta ad utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per garantire liquidità nel sistema bancario.

La prospettiva dei tassi bassi

La prospettiva di un lungo periodo di bassi tassi preoccupa alcuni funzionari della Banca centrale europea, mentre il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha le sue ragioni per essere prudente, affermando che il rischio di una Brexit senza accordo è ora “allarmante”. Nel frattempo, negli Stati Uniti, la preoccupazione è che la Federal Reserve possa rischiare di alimentare bolle speculative con il suo nuovo entusiasmo per l’inflazione.

I progressi nel settore commerciale

In questo cupo scenario, c’è un certo ottimismo sulla crescita. Il Presidente Xi Jinping spinge alla conclusione  della “guerra dei dazi” e Trump parla di accordo “monumentale”. Pechino potrebbe rispettare fino al 2025 gli impegni sugli acquisti di materie prime e consentire alle società americane di possedere interamente imprese in Asia.

Intanto in Europa e USA

Intanto, gli ambasciatori dell’Unione europea hanno rimandato i negoziati commerciali con gli Stati Uniti, mentre la Francia continua a negare il proprio consenso. Nel frattempo, l’amministrazione Trump esamina le opzioni per chiudere i punti di ingresso negli Stati Uniti dal Messico.

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