Economia canadese: dove è diretta?

Nell’articolo di ieri abbiamo analizzato l’influenza del tasso di disoccupazione e della curva dei rendimenti sulle svolte del ciclo economico, applicando tali indicatori all’economia USA.

Abbiamo però considerato anche alcune indicazioni dell’economia canadese, che oggi approfondiamo con il seguente articolo.

Spesso svolte rialziste del tasso di disoccupazione, secondo le mie ricerche, segnalano una svolta ribassista del ciclo economico, talora coincidenti, talora anticipate di alcuni mesi.

Sono rilevanti, per segnalare top di borsa e dell’economia, soprattutto le impennate rialziste della disoccupazione dopo una fase di lunghi ribassi.

In particolare, la situazione dell’economia canadese risulta evidente in base ai seguenti due grafici.

Il secondo è un ingrandimento di una parte del primo.

Economia canadese

 

Tassi storici disoccupazione Canada

Questo primo grafico evidenzia i tassi della disoccupazione a partire dagli anni ’70.

Sulla sinistra, contrassegnato da un tratto rosso verticale, notiamo come il tasso dell’epoca non sia più stato toccato. Infatti quel livello, corrispondente alla fascia in giallo più bassa, non si riscontra più sino ad oggi.

La fascia in giallo più alta evidenzia, invece, come il tasso di disoccupazione abbia toccato, in questi ultimi mesi, lo stesso livello raggiunto sul minimo della prima decade degli anni 2000.

Gli altri tratti rossi verticali indicano i punti di svolta più rilevanti della disoccupazione in senso rialzista.

Vedremo nel prosieguo come abbiano coinciso o anticipato svolte ribassiste dell’indice di Borsa canadese.

Di seguito un ingrandimento dell’ultima parte destra del grafico, che evidenzia la netta risalita della disoccupazione.

 

Disoccupazione

Balzo disoccupazione

Il seguente grafico, invece, evidenzia con frecce rosse i punti, sull’indice di Borsa canadese S&P/TSX, corrispondenti ai tratti verticali rossi del primo grafico, che indicavano i punti di minimo della disoccupazione.

E’ agevole notare come i punti di minimo della disoccupazione coincidano, o anticipino, rilevanti top dell’indice di Borsa.

Economia canadese

Ora, come abbiamo visto più sopra, ci troviamo in analoga situazione.

Ma per quando è previsto un top?

Per ‘economia canadese  pare già essersi formato, visto che il PIL già è divenuto negativo.

Ma esaminiamo cosa indica la curva dei rendimenti dei titoli di Stato canadesi, interpretata secondo il mio modello.

economia canadese

curva dei rendimenti

Possiamo suddividere 3 principali segmenti.

La curva, nel suo complesso, pare decisamente invertita al ribasso.

Peraltro, rispetto alla curva USA, è evidente come la pendenza ribassista, dal massimo al minimo, indichi una pendenza doppia, e molto più prolungata.

Evidentemente proietta una fase ribassista del ciclo economico, decisamente più grave di quella che potrebbe verificarsi negli USA.

Del resto, abbiamo visto che il pil canadese è già divenuto negativo.

Ma esaminiamo i 3 segmenti.

Un primo segmento, contrassegnato in giallo sulla sinistra, mostra un andamento sostanzialmente piatto, o scarsamente rialzista, ricompreso tra le scadenze a 6 mesi e ad un anno.

Il tratto intermedio corrisponde quindi a 9 mesi, ed è questa la proiezione che possiamo considerare maggiormente attendibile sulla Borsa. Entro tale termine, quindi entro settembre 2020, potrebbe formarsi un massimo.

Segue quindi un tratto discendente sino alla scadenza decennale.

Teoricamente la fase ribassista potrebbe quindi durare molti anni, ma dobbiamo distinguere due parti. Una prima parte del tratto discendente, ricompresa tra i tratti verticali blu, rappresenta un tratto ribassista, sino alla scadenza quinquennale, destinato poi a lateralizzare nella seconda parte, contrassegnata in giallo.

La curva dei rendimenti proietta quindi una fase abbastanza prolungata di ribasso economico, che potrebbe durare anche svariati anni.

Questo peraltro non è scontato a priori, perché nel frattempo la curva potrebbe nuovamente invertirsi positivamente.

Probabilmente questa netta differenza di impostazione, rispetto agli USA, dipende da alcuni indicatori. In primis il PIL, divenuto negativo.

Del resto, già in pregresse analisi avevo evidenziato taluni segnali di cedimento della situazione macro del Canada, che attendevano alcune conferme, che ora paiono giunte.

 

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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