Ecco una pianta dalle proprietà spesso dimenticate

Ecco una pianta dalle proprietà spesso dimenticate. Negli ultimi anni, i consumatori hanno cominciato a prestare più attenzione alle medicine e ai principi naturali. Ciò ha portato all’aumento degli studi di fitoterapia, una branca della medicina che prevede l’utilizzo di medicamenti di origine vegetale. C’è da specificare che la fitoterapia non ha assolutamente nulla a che fare con l’omeopatia. Al contrario di quest’ultima poggia infatti su basi saldamente scientifiche. Quest’articolo illustrerà alcune delle proprietà di una pianta spesso dimenticata. Come sempre, si ricorda che la Redazione di ProiezionidiBorsa raccomanda al lettore di non affidarsi ad alcun tipo di cura senza avere prima consultato un apposito specialista. Ci tiene inoltre a consigliare di non affidarsi ad alcun rimedio “miracoloso” né intende proporne.

Ecco una pianta dalle proprietà spesso dimenticate

Fin dai tempi più antichi, la liquirizia è nota per le sue innumerevoli proprietà mediche. I  primi documenti che riguardano questa pianta possono essere fatti risalire alle antiche culture assira, egiziana, cinese e indiana. La sua radice è utilizzata per preparare un té che funge da ottimo dissetante. Inoltre, gli estratti di liquirizia sono tutt’oggi utilizzati nell’industria farmaceutica e alimentare.  Non solo! Nei prodotti per il corpo la liquirizia è utilizzata in particolare maniera per la sua proprietà di proteggere dai raggi ultravioletti nonché contro le dermatiti, le eruzioni cutanee, gli eczemi, il prurito e le cisti.

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Nella medicina tradizionale cinese, infatti,  è consigliata come rimedio per problemi gastrointestinali, tosse, bronchite e artrite. Questo dato è stato confermato dagli studi riportati da diversi autori, che si sono concentrati sulla sua capacità di contrastare mal di gola, tosse e catarro bronchiale. Ciò avviene grazie alla presenza di glicirrizina, che aiuta ad espellere la congestione nel tratto respiratorio superiore e accelera la secrezione di muco.

Se fino ad oggi si è pensato che la liquirizia fosse solamente un dolcificante, beh, ci si è sbagliati! Per quanto riguarda le radici di liquirizia, è bene consumarne in maniera moderata. Mangiarne troppa può portare all’aumento della pressione sanguigna e alterare il battito cardiaco, oltre che altre spiacevoli conseguenze.

Un estratto di questa pianta ha anche proprietà antitumorali

Diversi studi suggeriscono che la glicirrizina estratta dalla liquirizia consenta di aiutare a combattere alcune tipologie di tumore.  Le attività antitumorali di molti dei componenti della liquirizia sembrano includere l’arresto del ciclo e l’induzione dell’apoptosi (morte) delle cellule tumorali e gli effetti antiossidanti generali. Si parla, in questo caso, di alcune tipologie di cancro prese in considerazione dagli studi, tra cui si annoverano quello al colon-retto e al seno.

Tuttavia, questo trattamento non deve assolutamente essere associato a quello con la ciclosporina, che permette di prevenire il rigetto dei trapianti. Sembra infatti che l’estratto di liquirizia inibisca l’attività del marcato in questione.

Per approfondire

Chi fa questa cosa è meno esposto al cancro, lo dice la scienza

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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