Ecco un semplice esame di routine per individuare i motivi che portano alla spossatezza che si avverte in questi primi giorni di primavera

I parassiti sono microorganismi che vivono all’interno del nostro corpo, sono ospiti come si vuol dire. Dunque, dal nostro organismo traggono le sostanze nutritive.

Molti parassiti convivono senza causare danni, altri li possono arrecare a lungo termine, attraverso ad esempio la produzione di tossine.

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Tante volte questi parassiti vanno a sottrarre sostanze nutrienti al nostro organismo ed è questo il caso più pericoloso.

Può capitare ad esempio, soprattutto nel periodo primaverile, di avvertire sintomi quali l’astenia ma associarli ad altro. Difficilmente, infatti, si pensa ad una infestazione parassitaria.

Astenia, di cosa si tratta

In effetti, la spossatezza (o astenia) che si avverte in questo particolare periodo dell’anno, la si attribuisce al periodo stesso.

Ma non sempre è così! L’astenia può essere determinata proprio da una infestazione parassitaria che, se non curata, può essere molto dannosa per il nostro organismo. Oppure portare a problemi più gravi, come ad esempio una forma di depressione.

Altre volte poi le infestazioni parassitarie non danno sintomi evidenti ma, come innanzi detto possono comunque causare danni.

Può capitare quindi che non si avverte nessun sintomo e solo per caso si scopre di avere una infestazione parassitaria.

Ecco un semplice esame di routine per individuare i motivi che portano alla spossatezza che si avverte in questi primi giorni di primavera

È possibile quindi scoprire una infestazione parassitaria, da un semplice esame di routine, quale può essere un prelievo venoso.

Dai risultati del prelievo può infatti emergere l’alterazione del valore relativo agli eosinofili nel sangue.

Gli eosinofili rientrano nella categoria dei granulociti e sono una particolare tipologia di globuli bianchi. Svolgono una funzione molto importante nel nostro organismo. Essi infatti intervengono nelle reazioni allergiche e nella difesa contro eventuali infestazioni parassitarie.

Va precisato che il conteggio degli eosinofili nel sangue varia con l’età, con l’attività fisica, con la predisposizione genetica e addirittura con l’ora del giorno.

Il loro aumento può essere la conseguenza di diverse malattie, nella maggior parte dei casi, proprio di infestazioni parassitarie.

Eosinofilia

L’aumento di questa tipologia di globuli bianchi è definito eosinofilia. Si parla invece di eosinopenia quando avviene il contrario, ossia una diminuzione degli eosinofili nel sangue.

Gli eosinofili sono prodotti dal midollo osseo dove restano per circa 10 giorni, dopodiché arrivano nel circolo sanguigno e successivamente nei tessuti, dove rimangono per alcuni giorni.

Se dagli esami di routine il valore relativo agli eosinofili risulta essere superiore a 500, per litro di sangue, è il caso di fare ulteriori controlli.

Detta alterazione può essere determinata anche da intolleranze alimentari non trattate, da malattie autoimmuni, ma spesso è sintomo di una infestazione parassitaria in atto.

È il caso quindi di rivolgersi al proprio medico e di non sottovalutare la cosa, anche in assenza di sintomi.

Spesso, quando si parla di parassiti, infatti, si pensa che si di un problema esclusivamente dei Paesi poveri. Nulla di più sbagliato! La infestazione parassitaria è molto diffusa anche nei Paesi sviluppati. E ad ogni modo è importante tenerla a bada per evitare danni a lungo termine.

Quindi, ecco un semplice esame di routine per individuare i motivi che portano alla spossatezza che si avverte in questi primi giorni di primavera. Potrebbe non dipendere dall’arrivo dei primi caldi ma da una infestazione parassitaria in atto.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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