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Ecco un piccolo trucchetto che in pochi conoscono per rendere le fave più digeribili

Con l’arrivo della primavera, la nostra cucina si arricchisce di nuovi ingredienti. Tra i legumi che possiamo assaporare freschi in questo periodo dell’anno vi sono le fave.

Durante il resto dell’anno, infatti, le troviamo solo secche.

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La primavera dunque è il periodo ottimale per gustare questo prodotto che può essere mangiato sia cotto che crudo.

Tra l’altro è bene sottolineare che le fave hanno pochi grassi e calorie, perfette quindi da consumare in questo periodo in cui ci avviciniamo alla cosiddetta ”prova costume” e dunque tutti tentiamo di seguire una dieta ipocalorica.

Ricche di proteine, ferro e fibre vegetali ma povere di grassi. Hanno proprietà diuretiche ed energizzanti.

Proprio perché ricche di proteine, ferro e fibre, c’è chi le trova poco digeribili. Le fave, infatti, sono fonti di meteorismo e flatulenze.

Motivo per cui si tende ad eliminarle dalla nostra dieta.

Ma ecco un piccolo trucchetto che in pochi conoscono per rendere le fave più digeribili ed evitare così l’errore di non mangiarle, per evitare inconvenienti.

Come pulire questo legume per renderlo più digeribile

Tutti sanno che possono essere mangiate crude, però molteplici sono in modi in cui è possibile cucinare le fave.

Ma per renderle più digeribili, il passaggio preliminare deve essere fatto prima della cottura.

Ecco, infatti, ecco un piccolo trucchetto che in pochi conoscono per rendere le fave più digeribili.

Tutti sanno che va tolto il baccello, ma non tutti sanno invece che le fave vanno anche decorticate. Va tolta cioè quella ulteriore pellicina che le avvolge perché è proprio quella la parte indigesta della fava.

Per dire addio a meteorismo e flatulenze basta quindi incidere la fava e liberarla della pellicina che la avvolge e aggiungere delle foglie di alloro in fase di cottura.

Quindi, ecco un piccolo trucchetto che in pochi conoscono per rendere le fave più digeribili.

Come cucinarle

Se le fave sono secche, come tutti i legumi vanno prima messe in ammollo.

Ma abbiamo visto che questo è il periodo ideale per mangiarle fresche.

Ebbene le fave fresche possono essere cucinate in svariati modi. Una ricetta sicuramente gustosissima e da leccarsi i baffi è data dall’abbinamento di questi legumi con la pancetta.

Fatto quindi soffriggere lo scalogno, si aggiunge la pancetta e si fa sfumare il tutto con il vino bianco. Subito dopo vanno aggiunte le fave. Si aggiungono le foglie di alloro e, senza aggiungere acqua, si lascia cuocere il tutto a fuoco lento e per non più di 10/15 minuti. Per un piatto unico e da leccarsi i baffi, oltre alle fave, si possono aggiungere anche punte di asparagi.

Si otterrà un piatto dal profumo deciso ed inconfondibile. Si può a questo punto lasciarlo così come è, oppure, farlo a purè.

Le fave con pancetta (e se si vuole asparagi) rappresentano un prelibato condimento per la pasta. Ottimo l’abbinamento con le mezze maniche!

Ma il tocco in più è dato dall’abbinamento di questo piatto con l’uovo all’occhio di bue, costituendo in questo modo un ottimo contorno.

Approfondimento

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