Ecco un piccolo animale mostruoso che popola il nostro mare simile alle meduse

I mari sono popolati da milioni di creature. Alcune di queste sono particolarmente strane ed è molto difficile incontrarle. Negli ultimi anni nel Mar Mediterraneo sono comparse delle specie che solitamente vivono nelle acque calde delle zone tropicali. Alcune di essere sono pericolose, come alcune specie di medusa o delle alghe che rilasciano tossine nell’acqua. Altre hanno soltanto un aspetto spaventoso ma sono innocue, e anzi molto utili all’ecosistema.

Per esempio, ecco un piccolo animale mostruoso che popola il nostro mare simile alle meduse. Si tratta della Salpa Maggiore o Maxima, un organismo dal corpo gelatinoso che assomiglia molto a quello delle meduse. Infatti, a causa della somiglianza, la presenza della salpa scatena spesso il panico. Ma ecco perché non bisogna preoccuparsi, ma al contrario proteggere questi animali.

Ecco un piccolo animale mostruoso che popola il nostro mare simile alle meduse

La salpa maggiore non è un animale comune nelle acque del Mediterraneo. Solitamente vive nei mari subtropicali ed equatoriali e soprattutto in Antartide. Da un decennio a questa parte la presenza di questi animaletti è aumentata nelle coste tra Calabria e Sicilia. Addirittura si avvistano enormi branchi che terrorizzano i bagnanti.

La ragione è che il loro aspetto è simile a quello delle meduse per il corpo trasparente e gelatinoso. Ma le salpe non sono né pesci né meduse. A differenza di queste ultime non fanno male a nessuno. Anzi, sono esseri fondamentali per noi e per il Pianeta. Infatti si nutrono di plancton e sono capaci di catturare tonnellate e tonnellate di CO2. Quindi si possono considerare delle pulitrici del mare ed è grazie a loro che possiamo nuotare in acqua più pulite. Oltre a questa caratteristica, si sarà sorpresi di scoprire che le salpe sono ermafrodite e partoriscono un solo figlio come gli esseri umani.

Purtroppo non ci sono solo aspetti positivi. La presenza delle salpe fa aumentare le alghe che sono sinonimo di acque pulite. Il problema però è la presenza dell’uomo che scarica nei fiumi e delle tubature grandi quantità di azoto e fosforo. Questi fertilizzano le alghe al punto da creare delle barriere e alterare le acque. Le conseguenze sono carenza di ossigeno e acqua scura e poco trasparente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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