Ecco un importante e sorprendente aiuto per chi soffre di Alzheimer

L’Alzheimer è una forma di demenza degenerativa progressivamente invalidante che colpisce un numero elevatissimo di persone in tutto il Mondo. In Italia questa malattia colpisce oltre 600.000 persone e purtroppo, ad oggi, non esistono cure che si possano considerare risolutive. Le uniche strade percorribili riguardano il contrasto ed il rallentamento del decorso degenerativo della malattia.

Proprio in questa direzione, un recente studio scientifico ha prodotto dei risultati davvero incoraggianti. Secondo questo studio, i cani fornirebbero un importante e sorprendente aiuto per chi soffre di Alzheimer riuscendo a contrastare il decorso di questa grave malattia. Questo importantissimo studio, a firma del Prof. Quintavalla dell’Università di Parma, ha dimostrato come la presenza di un cane potrebbe fornire un supporto psicologico fondamentale.

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Secondo questo studio la presenza del cane può essere un importante e sorprendente aiuto per chi soffre di Alzheimer

Questo studio multidisciplinare ha coinvolto docenti dei dipartimenti di Scienze Medico-Veterinarie e di Medicina e Chirurgia, nonché vari esperti di psicologia e medicina comportamentale. Lo studio, pubblicato sulla rivista Animals, si sofferma soprattutto sul rallentamento del decorso degenerativo di questa malattia.

Alzheimer comporta, infatti, un declino delle capacità cognitive e mnemoniche e conduce il malato ad una chiusura nei confronti del mondo esterno. La presenza dei cani ha invece aiutato i pazienti a ridurre il loro isolamento e la sensazione di solitudine. Inoltre, la presenza di questi animali ha prodotto importanti risultati anche in relazione alla memoria ed alle capacità cognitive.

In un periodo di 3 mesi, tutti i pazienti coinvolti hanno ottenuto benefici psicologici diretti dalla presenza di un cane. Viceversa, il gruppo di pazienti che non ha avuto contatti con i cani non ha ottenuto risultati paragonabili.

L’importanza di un contatto prolungato per ottenere benefici prolungati

Nei mesi successivi allo studio, tutti i pazienti coinvolti che non hanno avuto più contatto con i cani hanno progressivamente perso i progressi raggiunti. Tutto questo dimostra, innanzitutto il valore dei risultati dello studio, ma anche l’importanza di un contatto duraturo e costante con questi animali. A prescindere dalla razza, la presenza di un cane può essere davvero importante per i malati di Alzheimer e per i loro caregiver.

Questa particolare forma di pet therapy potrebbe rallentare il decorso degenerativo della malattia e migliorare la qualità della vita di chi ne soffre.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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