Ecco spiegata in sintesi l’app che vorrebbe rivoluzionare lo sci, a cosa serve e perché molte località italiane stanno aderendo

Siamo già a metà novembre e gli amanti degli sci stanno finalmente pregustando il ritorno sulle piste dopo due anni di chiusure e rinunce. E da quest’anno dovremo assistere ad alcune novità, non solo riguardanti il green pass e l’uso della mascherina nelle aree comuni. D’altronde, come sapremo noi amanti della montagna, negli ultimi 30 anni ci sono già state tantissime novità a cui abituarsi progressivamente. Dal cambio di forma e dimensioni degli sci, alla comparsa sempre maggiore di snowboard, fino al miglioramento dei tessuti e della comodità degli scarponi.

Questa evoluzione nell’esperienza potrebbe avvenire anche tramite un nuovo sistema che si propone di cambiare tante nostre abitudini. Ecco spiegata in sintesi l’app che vorrebbe rivoluzionare lo sci, a cosa serve e perché molte località italiane stanno aderendo

Le novità

Il nome dell’app è Alto.Ski, ha la sede in Regno Unito ma sta sbarcando per questa imminente stagione sciistica anche da noi, così come nelle piste di tutta Europa. L’idea alla base sarebbe non solo quella di gestire da cellulare tutte le informazioni dello sciatore (ad esempio l’acquisto dell’assicurazione e dello skipass stesso). Ma proporrebbe di rivoluzionare anche il pagamento delle piste. Non più solo il pagamento tutto incluso a tariffa fissa. Ma anche quello realizzato automaticamente calcolando le risalite realizzate effettivamente dallo sciatore. Non si dovrà, così, più temere l’arrivo del maltempo in grado di farci sprecare i tanti soldi già spesi. E nemmeno il rimpianto di dover fare una pausa di fretta solo per godere fino all’ultimo delle tariffe.

Anche per i più conservatori, rimane possibile acquistare lo Skipass classico. Ma la novità consisterebbe nel fatto che l’acquisto sarebbe fatto preventivamente e risparmiando il tempo delle lunghe attese iniziali.

Come se non bastasse, il sistema è pensato per poter essere fruibile in paesi differenti, essendo un sistema accentrato. Ciò significa che ad essere risolto sarebbe anche il problema dei biglietti diversi per comprensori internazionali o molto vicini. Anche il tema assicurazione potrà essere risolto semplicemente, pagando una tariffa del costo di 2.70 euro per sessione di sciata. Non serve infatti essere specialisti della discesa libera per rischiare di farsi male. Una brutta caduta può avvenire a qualsiasi velocità e in qualsiasi tratto se non si fa attenzione. Tanto più necessario munirsene in quest’anno, visto l’obbligo di dotazione dell’assicurazione sulle piste da sci previsto a partire da gennaio 2022.

Ecco spiegata in sintesi l’app che vorrebbe rivoluzionare lo sci, a cosa serve e perché molte località italiane stanno aderendo

L’app verrà inizialmente distribuita in 14 delle più note località sciistiche italiane per la stagione 2021/22, con il progressivo aggiornamento dei comprensori aderenti. Nel concetto di app c’è anche quello di costituire una rete di contatti accessibili da app. Questi servirebbero per il pernottamento in hotel, per il noleggio e acquisto dell’attrezzatura e per ricevere lezioni. Insomma, l’ambizione sembrerebbe essere quella di costituire un sistema integrato per accorciare e facilitare i passaggi intermedi che dividono il nostro ufficio dalla nostra sciata.

Il sistema non è del tutto informatizzato. Infatti, una volta scaricata l’app e registrati i metodi di pagamento, gli utenti ordineranno la propria carta (o la acquisteranno direttamente sulle piste nelle strutture associate). Sarà questa card quella che verrà utilizzata per accedere agli impianti. La tecnologia del cellulare servirà però per gestire gli acquisti e monitorare le spese delle carte associate. Per quanti volessero sapere alcune dritte sulle regole da rispettare per accedere agli impianti durante l’imminente stagione, ecco qualche dritta. Per chi stesse cercando qualche dritta, poi, per risparmiare sulla prenotazione, ecco invece l’errore da non commettere.

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