Ecco quanta carne mangiare a settimana per ridurre i rischi di cancro al colon e altri tumori

Il nesso tra dieta e cancro è ormai ben noto alla medicina. Negli ultimi anni, i ricercatori hanno messo in guardia la popolazione soprattutto sul consumo di carne. Sembra ormai certo che un consumo smodato di carne alzi parecchio la probabilità di ammalarsi di tumore. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità inserisce, tra le sue raccomandazioni, quella di non superare mai i 500 grammi di carne settimanali.

A dar manforte all’OMS, arriva una nuova ricerca. Lo studio ha calcolato il variare delle probabilità di ammalarsi di cancro al colon-retto, al seno e alla prostata, a partire dal consumo di carne. Ecco quanta carne mangiare a settimana per ridurre i rischi, secondo quanto scoperto dai ricercatori.

Secondo la ricerca: meno carne mangiamo, meno ci ammaliamo di cancro

I ricercatori hanno preso un campione molto vasto, costituito da ben 472.377 persone. All’inizio dello studio, durato 11 anni, nessun membro del campione aveva una diagnosi di cancro. Prima di cominciare il monitoraggio, gli studiosi hanno raccolto informazioni sulla dieta, le abitudini e le caratteristiche fisiche (peso, altezza, età) dei membri. In base ai dati preliminari, hanno diviso il campione in 4 gruppi: consumatori abituali di carne, consumatori moderati, pescetariani, vegetariani. La differenza tra i consumatori abituali e moderati era che i primi mangiavano carne più di 5 volte alla settimana, mentre i secondi meno.

Nel corso degli 11 anni successivi, circa 55.000 membri del campione hanno sviluppato una forma tumorale. La maggior parte di questi era un consumatore abituale di carne.

Ecco quanta carne mangiare a settimana per ridurre i rischi di cancro al colon e altri tumori

A fine monitoraggio, i ricercatori hanno analizzato i dati, scoprendo che chi consumava carne più di 5 volte a settimana era più esposto al cancro. Il rischio diminuiva del 2% per i consumatori moderati, del 10% per i pescetariani e del 14% per i vegetariani. Tra chi non consumava carne (o ne consumava poca) diminuivano soprattutto i casi di tumore al colon-retto. Il dato avvalorerebbe la tesi dell’OMS, che da tempo parla di un legame tra dieta a base di carne e tumore colon-rettale.

Ma gli studiosi avrebbero trovato un nesso anche tra consumo di carne e tumore al seno e alla prostata. Nello specifico, le donne in menopausa vegetariane hanno registrato una diminuzione dei casi di cancro al seno pari al 18%. Tra gli uomini vegetariani, i casi di tumore alla prostata erano inferiori addirittura del 31%. Mentre il rischio diminuiva del 20% tra chi consumava pesce.

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