Ecco quando uno screenshot può valere anche parecchi soldi

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La Redazione di ProiezionidiBorsa ha trattato in un recente approfondimento il difficile rapporto con le società di recupero crediti. Certamente un costante sollecito ad onorare un debito è una seccatura per tutti. Specialmente se il mancato pagamento deriva da una situazione di difficoltà momentanea. Per un creditore però, incassare il corrispettivo di un prodotto venduto o un servizio reso è di vitale importanza. Il mancato pagamento da parte dei clienti è infatti una delle prime cause di fallimento per le piccole e medie imprese. Le attività di recupero non sono sempre facili. Quando poi manca un documento come un contratto firmato o una fattura, ottenere il pagamento può diventare una vera impresa. La legge consente però di utilizzare come elementi di prova anche comunicazioni informali tra le parti. Ecco quando uno screenshot può valere anche parecchi soldi.

Le forme contrattuali

Gli articoli 1325 e 2721 del codice civile disciplinano e indicano i requisiti dei contratti. In linea generale vige il principio della libertà della forma. Le parti possono quindi esprimere le proprie volontà nella forma che reputano più idonea. Fanno eccezione alcune tipologie contrattuali che richiedono la forma scritta, ad esempio un atto di compravendita immobiliare. Per altre tipologie valgono anche gli accordi verbali, che sono particolarmente diffusi nel commercio. Pensiamo ad esempio al titolare di un bar che acquista settimanalmente il caffè da un unico fornitore. Gli ordini, molto probabilmente, avvengono per telefono, o magari attraverso un messaggio sul cellulare. Cosa può succedere in caso di mancato pagamento di un contratto concluso per telefono? Ecco quando uno screenshot può valere anche parecchi soldi. Ovviamente recuperare un credito potendo vantare della documentazione a supporto è molto più agevole. Eppure, la legge considera anche forme contrattuali meno formali.

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Ecco quando uno screenshot può valere anche parecchi soldi

Abbiamo visto che in alcuni casi non esiste alcun contratto scritto e nemmeno fatture commerciali. Anche in queste situazioni è possibile procedere al recupero dei crediti ma non potremo chiedere un decreto ingiuntivo. Il creditore potrà tentare dapprima una soluzione stragiudiziale, magari con il supporto di un professionista. Altrimenti sarà necessario il ricorso all’autorità giudiziaria che valuterà ogni elemento utile a ricostruire l’accaduto. Testimonianze, messaggi vocali o di testo, immagini o e-mail saranno elementi da fornire al giudice per ottenere un pagamento. Insomma, ecco quando uno screenshot può valere anche parecchi soldi e risolvere addirittura una causa civile. Ricordiamo ai Lettori di prestare la massima attenzione a quanto si scrive anche utilizzando strumenti informali come i messaggi sul telefonino. A volte infatti, un semplice messaggio su WhatsApp potrebbe valere più di quello che pensi. Lo Staff di ProiezionidiBorsa ne ha parlato in questo articolo.

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