Ecco quando puoi pagare zero tasse in Italia. Ma attento a queste 10 cose

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Recentemente abbiamo assistito a un cospicuo flusso di emigrazione di italiani all’estero. Molti di loro, stufi di una pressione fiscale insostenibile, hanno preferito lasciare il Bel Paese. La cosa che molti ignorano è che non basta essersi trasferiti all’estero e non percepire più redditi in Italia per non dover più fare e presentare la dichiarazione dei redditi italiana.

Ecco quando puoi pagare zero tasse in Italia. Ma attento a queste 10 cose

Infatti, in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, si deve dimostrare anche che il proprio «Centro d’Interesse» sia fuori dall’Italia.

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Spesse volte la Giustizia Tributaria italiana, anche se la persona è iscritta all’AIRE e lavora all’estero, sostiene che il suo Centro degli Affari e degli Interessi non sia ubicato lì.  Di conseguenza, dovrebbe pagare le imposte in Italia.

Non c’è una normativa chiara e univoca a riguardo. Per questo, quando si decide di spostare la residenza all’estero, bisogna essere consapevoli che l’Amministrazione tributaria italiana proverà comunque a far pagare le imposte in Italia.

Cosa devi sapere in proposito ed ecco quando puoi pagare zero tasse in Italia 

Per questo ci sarà bisogno di avere una serie di “pezze d’appoggio”.

Ecco 10 cose da fare per riuscire più agevolmente a dimostrare che il proprio Centro d’Interesse sia  fuori dall’Italia:

a) Non possedere proprietà immobiliari intestate a proprio nome in Italia.

b) Non avere moglie che risieda in Italia e figli conviventi che vanno a scuola in Italia.

c) Non percepire redditi di nessun genere dall’Italia sulla propria persona fisica.

d) Non avere un numero di cellulare italiano intestato a se stessi e non avere  un numero di telefono del Paese dove dichiarano di risiedere.

e) Dormire almeno 185 notti all’anno fuori dai confini italiani.

f) Avere amicizie nel Paese dove dichiarano di risiedere e/o fuori dall’Italia (i social network in questo caso possono essere utili).

g) Dimostrare di avere redditi preponderanti dal Paese in cui si è dichiarato di risiedere.

h) Iscriversi all’AIRE.

i) Avere un domicilio nel Paese dove si dichiara di risiedere, se non di proprietà, almeno per il quale l’affitto esca dal loro conto corrente.

l) Conservare i biglietti aerei che permettano di dimostrare i viaggi compiuti da e verso l’Italia.

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