Ecco quando per entrare nella Polizia Penitenziaria basta il diploma e il superamento di un’unica e semplice prova 

Entrare a lavorare nelle PA è senza dubbio un sogno per decine di migliaia di giovani e meno giovani. Il lavoro alle dipendenze dello Stato resta ancora la meta ambita da molti. La sicurezza del lavoro e la sua stabilità sono senza dubbio i fattori che maggiormente donano un rilevante appeal a questi concorsi. Molto ambiti i posti nelle forze di sicurezza. Il poter lavorare nella Polizia, nei Carabinieri o nell’Esercito per esempio, doge ancora di un discreto favore. In passato erano posti di lavoro ad uso esclusivo degli uomini, mentre adesso anche le donne sono sempre più spinte a candidarsi in queste posizioni. Per esempio, nella Polizia Penitenziaria quasi a cadenza annuale, sono molteplici i concorsi pubblici che escono per chi è interessato alla candidatura. E spesso si tratta di concorsi con requisiti facili da avere e con prove non complicate da superare.

Ecco quando per entrare nella Polizia Penitenziaria basta il diploma e il superamento di un’unica e semplice prova

Dalla stabilità di impiego allo stipendio, dalla certezza del lavoro alla possibilità di carriera. Entrare nella Polizia Penitenziaria può essere la soluzione ideale a chi cerca tutte queste cose in un posto di lavoro. Chi entra nel corpo della Polizia Penitenziaria diventa dipendente dello Stato. I compiti sono sempre i soliti, cioè quelli strettamente collegati alle carceri italiane come sicurezza e sorveglianza.

Ma ci sono anche mansioni extra come i piantonamento dei detenuti negli ospedali, le scorte ai magistrati o agli stessi detenuti nei trasferimenti da e per i Tribunali. In capo a questi lavoratori del comparto sicurezza pure la possibilità di fare multe per infrazioni del Codice della Strada e qualsiasi altra mansione legata alla sicurezza dei cittadini. Oggettivamente, un ruolo importante nel panorama della sicurezza pubblica. Per entrare nella Polizia Penitenziaria bisogna passare per un concorso pubblico. Come detto in premessa, più o meno è annuale la cadenza con cui il Ministero della Giustizia offre nuovi concorsi pubblici di questo genere.

I requisiti

I ruoli nella Polizia Penitenziaria sono diversi e anche i concorsi cambiano in base a questo. Infatti i requisiti e le prove sono differenti in base alle posizioni oggetto della procedura concorsuale. I concorsi in genere sono aperti a civili e militari. L’età per la partecipazione cambia in base alla posizione ricercata. Il ruolo con i requisiti e le prove più facili da avere e superare è quello di allievo agente. Ecco quando per entrare nella Polizia Penitenziaria bastano semplici requisiti.  In genere si possono candidare gli interessati che hanno fino a 26 anni di età non compiuti con il diploma di scuola superiore.

Inoltre la prova di concorso è solo il test a risposta multipla. Naturalmente occorre ottenere il punteggio minimo previsto. Per diventare vice ispettore per i civili, non bisogna superare i 28 anni di età. Per i commissari invece serve una laurea. Anche le prove per commissari e vice ispettori sono più particolareggiate. Al test a risposta multipla da superare, si aggiungono prove orali sulle materie oggetto del concorso e prove attitudinali. Inoltre, come per qualsiasi concorso pubblico serve detenere i diritti politici e civili e non avere condanne penali o dispense a lavorare nelle PA.

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