Ecco quali sono i numeri del recupero del mercato post crisi

Ecco quali sono i numeri del recupero del mercato post crisi. Specifichiamo innanzitutto che i dati che riportiamo sono quelli del mercato più liquido e scambiato del mondo, quello americano. Che poi è anche quello che si è ripreso prima, e meglio di tutti. Motivazioni? L’enorme sforzo della FED e del governo federale per venire incontro a imprese e cittadini durante la crisi. E la speranza, ormai pare quasi una certezza, di una ripresa a “V” dell’economia post chiusure forzate. Gli altri mercati dei paesi sviluppati hanno fatto anch’essi molto bene dai minimi, ma nessuno così bene come i mercati americani.

Sorprendentemente, il titolo azionario medio dell’S&P 500 è ora in crescita del 54,7% rispetto al minimo del 23 marzo dovuto alla crisi da nuovo Coronavirus. Dal massimo del 19 febbraio al minimo del 23 marzo, il titolo medio dell’S&P è sceso del 39,13%.  Su base annua, il titolo azionario medio è sceso solo del 5,13%, mentre lo stock medio è sceso del 9,06% rispetto al massimo storico dell’indice del 19 febbraio.

Ecco altre due statistiche che sono piuttosto strabilianti. In primo luogo, c’è solo un titolo azionario, quello di Coty (NYSE:COTY) in tutto l’S&P 500 che è in calo dal 23 marzo, ed è in calo di meno del 2%. Secondo, ci sono solo otto azioni che non sono aumentate più del 10% dal 23 marzo. Ma queste includono nomi come Walmart, Costco e Kroger, che quindi sono ancora sottovalutate. Ecco quali sono i numeri del recupero del mercato post crisi.

Ecco quali sono i numeri del recupero del mercato post crisi

Guardando agli undici settori dell’S&P 500, il titolo azionario medio del settore energetico è aumentato di oltre il 107,05% dal 23 marzo. Si noti, tuttavia, che queste azioni del settore energetico sono ancora in calo di quasi il 30% rispetto all’anno precedente. Questo perché sono scese del 60% dal 19 febbraio al 23 marzo.  Anche i settori Beni di Consumo Discrezionali, Finanziari, Industriali e Materiali hanno registrato guadagni medi di oltre il 50% dal 23 marzo. Il titolo azionario medio dei settori Tech e Sanità, quelli che hanno trainato la risalita del mercato, è ora positivo da inizio anno. La maggior parte degli altri settori ha un calo medio del 3-6% a questo punto. Che, a vederla bene, è una performance eccellente, stante quanto successo in precedenza.

In sostanza, i settori che sono caduti di più sono risaliti di più, e quelli che sono caduti di meno sono risaliti di meno. Come succede sempre, d’altronde. Il valore del coefficiente di determinazione è di 0,85, che è molto alto. Il coefficiente di determinazione è una proporzione tra la variabilità dei dati e la correttezza del modello statistico utilizzato. Esso varia tra 0 ed 1. quando è 0 il modello utilizzato non spiega per nulla i dati; quando è 1 il modello spiega perfettamente i dati.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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