Ecco quali sono gli errori da non commettere se si vuole imparare bene l’inglese

Ormai tantissime persone nel mondo si cimentano con lo studio dell’inglese. Sempre più di frequente la conoscenza dell’inglese è un requisito fondamentale per chi sta cercando un lavoro. Però, c’è anche chi apprezza questa lingua e decide di studiarla per cultura personale.

Ecco quali sono gli errori da non commettere si si vuole imparare bene l’inglese. In fondo è sempre utile conoscere un po’ di inglese, soprattutto per chi viaggia. È una lingua che accomuna tutti ed è il modo più facile per comunicare quando si è in vacanza, se non si conosce la lingua del posto ovviamente.

Sembra che gli italiani siano uno tra i popoli che meno conosce l’inglese in Europa. Spesso, ciò è dovuto alla poca importanza che si dedica a questa materia durante gli anni di studio. Infatti, l’apprendimento di questa lingua è visto da molti studenti come un semplice esercizio di memoria. Troppi studenti si limitano ad imparare qualche regola di grammatica con l’unico scopo di prendere un bel voto nella verifica.

Per chi invece fosse interessato ad approfondire l’argomento, ecco quali sono gli errori da non commettere si si vuole imparare bene l’inglese.

Mini-guida sugli errori da non commettere se si vuole imparare bene l’inglese

Quando cerchiamo di esprimere un concetto in inglese, il primo errore da non commettere è quello di tradurre letteralmente dall’italiano. È molto più efficace infatti costruire la frase che si vuole dire direttamente in inglese. In questo modo, si eviterà di cadere in errori dettati dalle diversità della struttura grammaticale della propria lingua madre e dell’inglese. Un esempio lampante a dimostrazione di questo errore è la doppia negazione. In italiano va bene utilizzarla, ma inglese è sbagliatissimo.

L’uso del soggetto è un altro tasto dolente degli italiani che si cimentano con l’inglese. Infatti, in italiano esso viene molto spesso omesso. La desinenza del verbo che si utilizza, implicitamente indica già il soggetto a cui ci si riferisce. In inglese invece, il soggetto va sempre indicato, anche nel caso in cui si tratti di un verbo impersonale.

Al contrario, l’uso dell’articolo è molto meno utilizzato rispetto all’italiano. Quindi, è bene sapere in quali casi va omesso e in quali può essere utilizzato.

L’aggiunta della -S nei sostantivi plurali e nel verbo coniugato alla terza persona singolare. Bisogna sempre ricordarsi di pronunciare la S in questi casi ed evitare di commettere errori grossolani e facilmente correggibili.

Occhio poi ai “false friends”. Alcuni termini inglese potrebbero sembrarci familiari ma, a volte in realtà si tratta significati completamente diversi.

Infine, un elemento che può davvero aiutare i nostri interlocutori a comprenderci quando parliamo inglese è la pronuncia. Infatti, migliore è la nostra pronuncia e più facilmente potremo essere compresi. Cerchiamo di non strafare però, otterremmo l’effetto contrario.

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