Ecco quali sono gli animali che possono accedere alla pensione di vecchiaia 

Una delle questioni più dibattute qualche tempo fa era se gli animali avessero un’anima. Gli antichi amavano discutere di queste cose è spesso queste discussioni avvenivano in piazza davanti a un folto pubblico. Oggi forse la questione interesserebbe un po’ di meno, ma di certo è aumentata la sensibilità verso gli animali e l’uomo li protegge in modo sempre più adeguato. Qualche mese fa è stata avanzata la richiesta che anche alcuni animali potessero godere di pensione. Ecco allora quali sono gli animali che possono accedere alla pensione di vecchiaia.

Animali meritevoli

Alcuni animali sono da millenni accanto all’uomo, introdotti anche a vivere con l’essere umano, come è il caso di gatti e cani. Per la loro indole i cani poi sono stati scelti a svolgere anche dei ruoli di supporto e di aiuto all’uomo.

Adeguatamente addestrati conducono per strada i loro padroni ciechi. Oppure lavorano con le forze dell’ordine. Ci sono storie anche molto commoventi che mostrano tutta la sensibilità e la perizia di questi animali nelle situazioni più difficili.

Lavoro in diversi settori

I cosiddetti cani poliziotto, lavorano per le Forze Armate, i Carabinieri, le Forze di Polizia in diversi settori. Ci sono i cani antidroga, da valanga, cani che ricercano esplosivi nelle zone di guerra, addestrati per il soccorso nelle catastrofi naturali come inondazioni, terremoti ecc.

Sono cani che ricevono un addestramento molto particolare e che in genere lavorano in simbiosi con una sola persona delle Forze dell’Ordine, detto conduttore. Il cane e il conduttore formano un’unità cinofila. Ci sono storie di cani che hanno anche salvato la vita di persone sotto le macerie. Oppure cani che hanno trovato dell’esplosivo nascosto, pronto per esplodere.

Ecco quali sono gli animali che possono accedere alla pensione di vecchiaia

In genere questi cani dopo gli 8 anni vanno in pensione e sono gli stessi uomini con cui hanno lavorato che li prendono volontariamente in custodia con loro in casa. Qualche tempo fa le Forze dell’Ordine hanno provveduto a formulare una richiesta affinché questi cani potessero ricevere il diritto alle cure veterinarie gratuite fino alla fine della loro vita. Pensiamo un diritto ben meritato, considerando il lavoro prezioso che svolgono a favore della gente.

Una pensione meritata

Una prima petizione era già stata già presentata al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta nel maggio 2019 da parte delle Forze Armate e la richiesta cominciava a incamminarsi nel verso giusto. Il compito poi passò al suo successore 4 mesi dopo Luigi Gasparotto. Il 22 dicembre 2019 la misura fu approvata dal Consiglio dei Ministri e ora questi cani accedono alle cure gratuite veterinarie, di cui hanno bisogno. Un giusto riconoscimento per questo amico dell’uomo.

A partire dal 2020 questi cani possono anche essere adottati da privati.

Ecco di seguito la carta etica per chi possiede un cane.

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