Ecco perchè sono migliori i probiotici dei fermenti lattici per la nostra salute gastrointestinale

Quando ci svegliamo con un senso di malessere, con la pancia in subbuglio, pensiamo di solito che mangiare riso in bianco migliori la situazione. In caso di influenza curata con antibiotici, assumiamo anche dei fermenti lattici.

Ma ora ci sentiamo proporre, in alternativa ai latticini “attivi”, anche degli integratori a base di probiotici. Noi del Team Alimentazione di ProiezionidiBorsa spieghiamo oggi che cosa sono attingendo alle definizioni FAO OMS. Ecco perché sono migliori i probiotici dei fermenti lattici per la nostra salute gastrointestinale.

I probiotici, importanti alleati del nostro organismo

I probiotici (dal greco pro-bios, che significa a favore della vita) sono microrganismi viventi che, se assunti in quantità sufficienti, conferiscono un beneficio al nostro organismo che li ospita. A differenza dei fermenti lattici, i probiotici sopravvivono al transito nello stomaco, superano il vaglio della bile e arrivano vivi nel nostro intestino, dove supportano la produzione del microbiota intestinale.

I ceppi probiotici producono sostanze che dall’intestino raggiungono altri organi e anche il cervello. I probiotici, che sono presenti nello yogurt, ma anche nel kefir, nel miso (un condimento derivato dai semi della soia gialla) e nei crauti, sono assumibili anche attraverso integratori alimentari, prodotti facili da ingerire per il miglioramento della salute intestinale, ginecologica, orale, respiratoria, delle vie urinarie.

Alcune tipologie di prodotti sono addizionate con vitamine oppure selezionate per esigenze specifiche. Per chi soffre di allergie, per esempio. O per un facile utilizzo da parte dei professionisti dello sport. Di recente si utilizzano i probiotici anche per raggiungere il cervello e curare malattie neurologiche.

Ecco perchè sono migliori i probiotici dei fermenti lattici per la nostra salute gastrointestinale

I probiotici più venduti sono quelli inseriti in prodotti che ci aiutano a superare il disordine intestinale e le sue spiacevoli conseguenze. Sono spesso associati a prebiotici, vale a dire a frutto-oligosaccaridi, fibre solubili che favoriscono la proliferazione intestinale di batteri “buoni”. Sono presenti in alimenti vegetali come cicoria, carciofi, farina di frumento, banane, aglio e cipolla.

La quantità minima da assumere è almeno un miliardo di cellule vive al giorno. Per anziani e neonati che rifiutano i medicinali, sono molti comodi i probiotici liquidi, che possono essere facilmente sciolti in pappe e minestre o latte caldo.

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