Ecco perché proviamo invidia verso gli altri, ce lo spiega la scienza

Cerchiamo in tutti i modi di autoconvincerci di non essere persone invidiose, che i successi degli altri non limitano, né diminuiscono le nostre possibilità. L’etica dell’essere delle brave persone ci impone, con non poco pressing psicologico, che provare invidia è sbagliato, non è sano. Ed è così. Ma nessuno ci ha mai detto che provare invidia è assolutamente umano.

L’invidia è un’emozione e, in quanto tale, fa parte della sfera delle emozioni umane. Tuttavia, non è innata, ma secondaria, ciò significa che non nasce con noi, ma che si forma con l’esperienza ed è rivolta a qualcuno o a qualcosa che nel bene, noi non possediamo. Ma se l’invidia è un sentimento così doloroso e dannoso, perché la mente umana l’ha sviluppata?

Ecco perché proviamo invidia verso gli altri, ce lo spiega la scienza

L’invidia per la mente funziona come una reazione a uno stimolo. Osserviamo questo sentimento sempre in chiave evoluzionistica. Quando veniamo a contatto con uno stimolo, in questo caso il senso di “inferiorità” verso qualcuno, il nostro cervello risponde con una reazione, che è l’invidia.

Funziona, dunque, come un campanellino d’allarme che ci sta avvisando che ci sentiamo in una posizione inferiore rispetto all’altro. Questo avviene, ovviamente, in relazione al confronto con l’altro, che può essere sia con persone conosciute che con persone sconosciute.

Secondo il sociologo David Buss, l’invidia è un’emozione che anticamente faceva da sostegno per la competizione. Tutto rivolto ad accaparrarsi le risorse necessarie per vivere. Anticamente, la capacità di procurare le risorse necessarie corrispondeva al ruolo che si occupava nel proprio gruppo.

L’invidia non è necessariamente un sentimento distruttivo, o meglio, non lo è nel momento in cui è utilizzato come stimolo per automigliorarsi senza ledere gli altri. Non è di certo un atto grave cercare di migliorare per ottenere ciò che desideriamo o diventare ciò che vorremmo. Non se per farlo non intacchiamo la libertà e il benessere di un’altra persona. Dunque, provare quest’emozione è normale? Assolutamente sì.

Quindi, ecco perché proviamo invidia verso gli altri, ce lo spiega la scienza. Ma l’invidia è utile? Se impariamo a controllarla e impiegarla in maniera positiva per noi stessi, allora sì, è utile. Altrimenti, è meglio lavorare su di noi per non sprecare e disperdere inutilmente le nostre energie mentali.

La scelta è dettata dalla nostra autostima. Se la nostra autostima è molto bassa, potremmo provare un’invidia non sana, altrimenti, potrebbe essere uno stimolo utile per renderci migliori.

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