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Ecco perché non tutti riescono a ricordare i sogni

In molti desiderano ricordare i propri sogni. C’è chi vuole interpretarli, e chi amerebbe raccontarli. C’è chi è semplicemente curioso, e chi invece vuole trovare i numeri giusti da giocare al lotto. Anche se spesso è meglio non vincere grosse somme (qui il motivo).

Ma sono numerose le persone che, appena sveglie, dimenticano le proprie avventure notturne. Tanto da credere di non aver quasi mai sognato. Eppure, questo è impossibile: tutti sognano, ma in molti non ne sono consapevoli. Ecco perché non tutti riescono a ricordare i sogni.

Attenzione ai bruschi risvegli

Innanzitutto, bisogna sapere che non ricordare i sogni i normale: si dimenticano il 90% dei sogni. Anche se sogniamo per circa il 25% della notte. Molto dipende anche dal tipo di sogno: quelli più bizzarri o emozionanti restano più vivi nella memoria. Esistono, però, dei motivi per cui alcune persone faticano a non scordare i sogni. Ecco perché non tutti riescono a ricordare i sogni.

La prima motivazione ha a che fare con le abitudini al mattino. Il momento migliore per ricordare il proprio sogno sono i quindici minuti dopo il risveglio. Ma bisogna creare le condizioni adatte. Innanzitutto, il rumore della sveglia può essere un ostacolo. Infatti, un suono troppo brusco, quasi traumatico, può riportare molto in fretta alla realtà. Così, il ricordo del sogno si cancella. Idem se ci si sveglia già in ritardo, preoccupati e distratti dai mille impegni della giornata.

Una buona strategia per risolvere questo problema è ritagliarsi del tempo per rilassarsi a letto. Magari prendendo carta e penna per annotare immediatamente il proprio sogno. Ma anche semplicemente rivivendolo nella testa finché i ricordi sono freschi.

Alzarsi al momento giusto

In secondo luogo, per ricordare i sogni occorre svegliarsi al momento giusto. Questa motivazione ha a che fare con le diverse fasi del sonno. Infatti, il nostro cervello produce sogni in tutte le fasi. Ma è durante la fase REM che si sperimentano i sogni più intensi, realistici e basati sui ricordi.

Tale fase occupa circa il 25% del tempo in cui si dorme. Si ripete più di una volta durante la notte. Infatti, nel sonno umano si susseguono circa quattro o sei cicli. Ogni ciclo dura un’ora o un’ora e mezza, e nel corso dello stesso si susseguono una fase di sonno lento e una fase REM. Secondo alcuni studi, le persone che ricordano più facilmente i sogni sono quelle che si svegliano mentre sono in piena fase REM.

Basta volerlo?

Pare, inoltre, che la capacità di ricordare i sogni possa essere allenata. E che a memorizzare le visioni notturne siano soprattutto le persone più interessate. In questo senso, la volontà di rivivere i propri sogni è già un passo verso il ricordarli più facilmente.

Infine, anche una corretta igiene del sonno è importante: dormire 7-8 ore per notte è utile per ricordare i sogni. Al contrario, le patologie del sonno, come l’insonnia o lo stress, possono rappresentare un ostacolo. Ecco perché non tutti riescono a ricordare i sogni.

 

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