Ecco perché non dovremmo assolutamente sottovalutare questa necessaria modifica per il corretto funzionamento della sigaretta elettronica

Svapare. Neologismo entrato ormai da qualche anno nel nostro dizionario e riconducibile soprattutto ai giovani. Che il fumo sia una dannosa abitudine è noto. Certo, smettere di fumare non è cosa da poco, poiché entrano spesso in gioco fattori psicologici e sociali. Ancor più complicato è rinunciare a quell’amata gestualità tipica della sigaretta.

Da anni siamo di fronte ad un sostanziale cambiamento spinto e inglobato dal progresso tecnologico: la sigaretta elettronica (chiamata anche e-cig). Uno strumento elettronico che ci permette in alcuni casi di risparmiare qualcosina, in altri di ridurre l’uso delle sigarette. Ovviamente, soprattutto per i neofiti, quando ci si avvicina a questo nuovo mondo, le domande e le cose da conoscere sono tante, per fortuna di facile fruizione. Alle volte può accadere che i novelli svapatori, abbandonino l’e-cig o ne comprino un’altra per ovviare al problema dell’aroma non più piacevole. Dunque, ecco perché non dovremmo assolutamente sottovalutare questa necessaria modifica per il corretto funzionamento della sigaretta elettronica.

Una corretta manutenzione

Ovviamente, soprattutto per i principianti, quando ci si avvicina a questo nuovo mondo, le domande e le cose da conoscere sono tante, per fortuna di facile fruizione.

Che sia quadrata o rettangolare, ovale o compatta, nera o blu, una cosa necessaria le accomuna tutte. Difatti nel mondo dello svapo è necessario comprendere appieno tutti i passaggi per il corretto funzionamento della nostra e-cig. Una corretta manutenzione e la cura sono segnali da non trascurare. Dunque, per poter godere di un’adeguata esperienza di svapo è necessario conoscere il funzionamento della resistenza per le sigarette elettroniche.

La resistenza, chiamata anche atomizzatore (o coil) è una componente del circuito elettronico che garantisce il gusto adeguato al liquido che si svapa. Si tratta sostanzialmente di un filo metallico (detto appunto resistenza) collegato ad un lucignolo di cotone, entrambi inseriti nella sigaretta elettronica. Il meccanismo alla base è molto semplice: il pezzo di cotone assorbe il liquido scelto e la resistenza va a scaldare e vaporizzare il liquido.

Ecco perché non dovremmo assolutamente sottovalutare questa necessaria modifica per il corretto funzionamento della sigaretta elettronica

Quindi è necessario sapere quando dobbiamo cambiare la resistenza, come calcolare e valutare le tempistiche d’utilizzo. Realisticamente è un dato pressoché soggettivo, poiché dipende molto da persona a persona sulla base della frequenza di utilizzo del dispositivo. In effetti, più si svapa, più spesso dovremo cambiare la nostra resistenza. Tendenzialmente se si svapa con maggior frequenza è consigliato cambiarla almeno una volta a settimana, se la frequenza è minore o quasi assente, almeno una volta al mese. In termini tecnici, dobbiamo cambiare la nostra resistenza quando vaporizza male e può portare a conseguenze invasive. Per esempio, potremmo percepire un calo dell’aroma nella svapata, un sapore acre o quasi inesistente oppure semplicemente un sapore sgradevole di bruciato. Dunque è un peggioramento delle prestazioni facilmente riconoscibile. Pertanto, manutenzione e cura sono due concetti essenziali per continuare al meglio la nostra esperienza di svapo.

Approfondimento

Alcuni aromi delle sigarette elettroniche potrebbero causare una maggiore dipendenza da nicotina

Consigliati per te