Ecco perché mangiare questi buonissimi fiori dalle eccezionali proprietà salutari

Il carciofo non è come gli altri ortaggi.
Non è un frutto, bensì un fiore, per essere precisi è ancora un bocciolo.

A guardarlo bene del fiore ha l’aspetto, nonostante l’aria arcigna e severa.

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La sua bellezza si scopre andando oltre le apparenze. Duro e spinoso all’esterno, racchiude un cuore tenero e con la giusta preparazione rivela tutta la sua bontà.

Non solo i carciofi sono protagonisti di deliziose ricette tipiche, gli Esperti consigliano di provarli anche crudi per beneficiare dei loro elementi nutritivi.

Contrastano sovrappeso, ipercolesterolemia, iperglicemia e ipertensione

I carciofi contengono pochissime calorie, per questo sono amati da chi cerca di tenere sotto controllo il peso.

Ma i benefici vanno, di nuovo, oltre le apparenze. Sono merito dell’inulina, che stimola il metabolismo e aiuta a tenere basso il colesterolo e i grassi “cattivi” nel sangue. Inoltre questa fibra solubile aiuta il transito intestinale e favorisce la flora batterica buona.

L’azione sul metabolismo aiuta anche a ridurre il picco glicemico, per questo i carciofi sono adatti anche ai diabetici.

Abbassando i livelli di colesterolo LDL, i carciofi proteggono anche dall’ipertensione, per il bene del cuore e delle arterie.

Sono diuretici, disintossicanti e proteggono il fegato

Ecco perché mangiare questi buonissimi fiori dalle eccezionali proprietà salutari.

Le sostanze che danno al carciofo quel sapore astringente e amarognolo racchiudono virtù depurative, che aiutano il fegato e dell’intestino.

Una di queste sostanze depurative è la cinarina, acido fenolico che in più contrasta la sintesi del colesterolo cattivo.

La cinarina e gli altri polifenoli derivati dall’acido caffeico contenuti nei carciofi sono antiossidanti e diuretici. E soprattutto, proteggono il fegato. Stimolano la secrezione di bile e il suo deflusso, aiutando la digestione e l’eliminazione delle sostanze tossiche.

I carciofi sono fonte di ferro, soprattutto se mangiati crudi

L’ideale è gustare i carciofi crudi, a lamelle, in insalata con olio e succo di limone.
Infatti è da crudi che sprigionano il cento per cento delle loro virtù depurative, e non solo.
Unire il limone evita l’ossidazione e in più aiuta ad assimilare meglio l’ottima quantità di ferro che i carciofi contengono.

I carciofi contengono anche altri sali minerali, come sodio, potassio, fosforo e calcio, e vitamine come la C, la B1 e la B3.

Ecco perché mangiare questi buonissimi fiori dalle eccezionali proprietà salutari, meglio ancora se a crudo.

Come si scelgono i carciofi?

La stagione è molto lunga, anche perché esistono diverse varietà di questa pianta. Da novembre ad aprile è possibile trovare in vendita dei buoni carciofi.

La regola che vale sempre è che un carciofo perfetto deve essere compatto, sodo e ben chiuso. Le brattee, che chiamiamo erroneamente foglie, non devono essere aperte.
Come dicevamo, il carciofo che mangiamo è un fiore non ancora sbocciato.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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