Ecco perché l’insonnia si nutre anche di questa inattesa e incredibile mancanza quotidiana

Importanti e recenti statistiche affermano che da quando è scoppiata la pandemia, un italiano su tre dorme peggio di prima. Il che vuol dire dormire meno bene per qualità del sonno e riposare meno per la fatica di addormentarsi. Un dato preoccupante soprattutto per chi magari già prima della pandemia faceva fatica a riposare serenamente. Ecco perché l’insonnia si nutre anche di questa inattesa incredibile mancanza quotidiana, secondo un report ripreso anche dalla stessa OMS. Vediamo con i nostri Esperti di salute e benessere i risultati per certi versi straordinari di questa ricerca che vede protagonista il sole.

La quarantena ha aumentato lo stress anche nel sonno

Ecco perché l’insonnia si nutre anche di questa inattesa e incredibile mancanza quotidiana: la mancanza di mezz’ora di sole al giorno. Secondo i ricercatori, la vitamina D contenuta direttamente nei raggi solari permette al nostro organismo di incamerare le sostanze idonee al nostro riposo. E, in effetti, a causa dell’isolamento e delle restrizioni, molti italiani sono rimasti chiusi in casa, anche più del dovuto. A ciò si aggiunga, secondo gli esperti, un aumento e 50% dello stress, dovuto ai fattori legati alla pandemia. Per questo motivo, è importante, soprattutto adesso che andiamo incontro alla bella stagione, rimanere il più possibile all’aria aperta e starcene al sole.

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Bisogna anche bere tanta acqua

Non solo il sole, ma anche l’acqua è un elemento naturale fondamentale per garantire un sonno equilibrato al nostro organismo. Sembra incredibile nella sua semplicità, eppure l’acqua bevuta direttamente, o contenuta nella frutta e nella verdura, favorisce la serotonina.

Il famoso ormone che ci permette di rilassarci sia mentalmente che fisicamente. E, se lo stress collegato alla pandemia sta influenzando il sonno degli italiani, è anche colpa, secondo gli studiosi delle pratiche scorrette collegate. Ovvero: più stress, equivale a più caffè, alla ricerca di cibo spazzatura, al “cicchetto” serale davanti alla televisione. Tutte cattive abitudini, che soprattutto alla sera vanno enormemente a incidere sulla qualità e sulla durata del nostro sonno.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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