Ecco perché il caffè è cattivo, acquoso o bruciato usando la moka e come farlo buono come al bar

Il caffè in Italia è più di una semplice bevanda, ma è quel momento di assoluto godimento che ci regaliamo ogni giorno. Basta un breve sorso per sentire sulla lingua il suo aroma inconfondibile, al contrario dei lunghi caffè americani. L’espresso è un’altra cosa, sia che lo prepariamo con la moka o in una macchinetta da caffè. Non sempre, però, bere il caffè si trasforma in un momento idillico, perché basta poco per rovinarlo. Quando lo prepariamo, infatti, commettiamo diversi errori senza rendercene conto, ma che cambiano completamente il gusto del nostro espresso.

Tutto parte dalla qualità dei due ingredienti principali: acqua e caffè. Ormai, abbiamo la possibilità di acquistare miscele diverse fatte con chicchi di caffè da tutto il mondo. Possiamo, quindi, scegliere quella più adatta a noi, basta che sia di qualità e che la conserviamo in un contenitore ermetico.

Anche l’acqua troppo dura del rubinetto può impedirci di raggiungere il miglior risultato possibile. Ecco perché alcuni preferiscono filtrarla o utilizzare l’acqua in bottiglia.

Questo, però, non basta, perché il migliore caffè con la moka ha bisogno di altre attenzioni.

La quantità è importante

Anche la quantità di acqua e caffè che mettiamo nella moka ha la sua rilevanza. L’acqua non dovrebbe mai superare il bordo della valvola. È così che si ottiene un caffè acquoso e con poco corpo. Senza contare che l’acqua potrebbe mischiarsi alla polvere prima di metterlo sul fuoco impedendo al caffè di salire come dovrebbe.

Se non mettiamo abbastanza caffè, la bevanda avrà poco sapore. In più, dovremmo anche evitare di compattare troppo la polvere prima di chiudere la moka.

Ricordiamoci, poi, di non buttare sempre la polvere del caffè, perché riciclarla potrebbe aiutarci ad avere piante rigogliose risparmiando sui fertilizzanti.

Ecco perché il caffè è cattivo, acquoso o bruciato usando la moka e come farlo buono come al bar

A volte, non solo finiamo per bere un caffè cattivo o acquoso, ma avvertiamo persino un sentore di bruciato. Spesso ciò vuol dire che la fiamma del fornello è troppo alta. Meglio metterla al minimo per ottenere il giusto sapore.

In più, se vogliamo ottenere un sapore uniforme, sarebbe meglio mischiare il caffè prima di versarlo nelle tazzine.

Evitiamo invece di lasciare troppo a lungo il caffè nella moka, soprattutto se è avanzato. Se vogliamo creare una piacevole bevanda al caffè o utilizzarla per il tiramisù, meglio conservarlo in un contenitore in vetro o in una tazza.

Infine, non dimentichiamo di dare le giuste cure anche alla moka stessa, lavandola con attenzione con acqua calda dopo ogni utilizzo e senza detersivo.

In definitiva, ecco perché il caffè è cattivo nonostante il nostro impegno. Ora però sapremo come correggere i nostri errori e ottenere un caffè buono come al bar.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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