Ecco perché i bambini hanno bisogno di coccole e solletico

Ecco perché i bambini hanno bisogno di coccole e solletico.

Spesso per far ridere i bambini piccoli,  li si sollecita con coccole e solletico. Subito cominciano a ridere e sembra che ciò gli piaccia un mondo. Ma attenzione a non farsi prendere la mano.

Anche gli animali soffrono il solletico

Questo fatto lo ipotizzava già Darwin. E in effetti è vero. I cuccioli di scimpanzé e di oranghi amano molto queste coccole da riso. Infatti quando gli si toccano alcune parti sensibili, emettono dei suoni particolari, come piccole risate. Sembra quasi che il solletico faccia parte del modo di vivere le sensazioni da parte dei piccoli.

Perché facciamo il solletico ai bambini

Quando teniamo fra le braccia un bambino piccolo,  cerchiamo di stabilire un contatto con lui. Se siamo i genitori questo avviene in modo del tutto spontaneo, perché il bimbo ha già imparato a riconoscerci. Ma se volessimo stabilire una comunicazione e trasmettere qualcosa, ciò si avvera più complicato.

La difficoltà maggiore è che il bimbo non capisce ancora il linguaggio umano e non sa ancora esprimersi. Per cui il tipo di comunicazione deve essere del tutto diretto e legato ai sensi. Se volessimo comunicargli una sensazione di gioia, lo prenderemmo fra le mani e faccia a faccia, gli faremmo un bel sorriso, anche con semplici sollecitazioni vocali. Potremmo strofinare il naso contro il suo nasino. Potremmo anche fargli delle coccole. Il bimbo è molto sensibile in alcuni punti e subito comincerebbe a ridere.

Ecco perché i bambini hanno bisogno di coccole e solletico. Alcuni accorgimenti

Il riso del bambino, in questo caso, non è un riso spontaneo. E’ un ridere che non dipende dalla sua volontà, ma è indotto dall’esterno. Proprio per questo motivo, non è sotto il controllo del piccolo.

Non bisogna pensare che solo perché gli dà piacere, si può fare il solletico fino a quando non smette di ridere. E’ vero che ridere tramite solletico dà al bimbo un senso di piacere. Ma potrebbe anche non fargli più piacere o fargli addirittura del male, come hanno rilevato alcune ricerche.

Insomma è vero che “il riso o le coccole fan buon sangue”, sembra che aiuti nella depressione, e serva allo stabilizzarsi di un carattere positivo, ma tutto con la giusta moderazione.

Come dicevano i latini: “la virtù o il giusto si trova nel mezzo”.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te