Ecco le regole di galateo per il cenone di Ferragosto con sconosciuti

Ferragosto è la festa più bella dell’estate e volentieri la trascorriamo a tavola. C’è chi si dà appuntamento allo stabilimento balneare o al club in montagna per una cena tranquilla.

Molti invece vanno alle feste e alle sagre organizzate nella piazza del paese. Dove possiamo prenotare in gruppo con gli amici o accomodarci a grandissime tavolate.

In tal taso capita facilmente che ci ritroviamo seduti a fianco di sconosciuti. Scoprendo che la grammatica dello stare a tavola in questi contesti non è cosa nota a tutti.

Diamo una rinfrescata alle regole base con l’aiuto degli Esperti di Società e Cultura di ProiezionidiBorsa.

Empatia massima con gli “intrusi”

Vediamo quindi quali sono le regole di galateo per il cenone di Ferragosto con sconosciuti. Se non abbiamo potuto ottenere un tavolo solo per noi e i nostri amici, favoriamo lo svilupparsi dell’armonia e dell’empatia reciproca con gli “intrusi”. Qualche volta capiterà proprio a noi di esserlo.

Salutiamo il gruppo prima di sederci al tavolo e poi accomodiamoci, lasciando più spazio possibile alle signore. Se girano i camerieri con i piatti, quando tutti saranno serviti, si parte all’unisono. Attenzione a non augurare buon appetito. È poco elegante, perché non siamo lì per mangiare, ma per la bella serata e la buona compagnia.

Ma se qualcuno malauguratamente lo facesse, rispondiamo con un cenno del capo e partiamo con un argomento di conversazione con chi siede a destra o a sinistra. Per tenerla viva, cerchiamo di saper ascoltare, mostrando interesse anche per gli interventi degli altri seduti più lontano. E quando tocca a noi non raccontiamo barzellette, aneddoti con dati troppo personali o storie troppo lunghe.

Ecco le regole di galateo per il cenone di Ferragosto con sconosciuti

È considerato volgare appoggiare i gomiti, anche se non c’è la tovaglia ma un tavolaccio di legno. Lo è anche portare la bocca verso il cibo, come se fossimo a una mangiatoia, invece che il cibo alla bocca. Ma anche parlare con la bocca piena o esprimersi a voce tanto alta da far girare il capo ai commensali dei tavoli vicini.

Teniamo i gomiti bassi, vicino al busto, non mettiamo in bocca i coltelli come se fossimo dei mangiafuoco. Riempiamo i bicchieri di vino a metà anche se sono di plastica.

Cerchiamo di non lasciare i segni di rossetto sul bicchiere, utilizziamo un lipstick permanente. Non pieghiamo il tovagliolo a fine pasto, non riempiamoci la bocca se stiamo ascoltando qualcuno, anche se mangiamo un piatto caldo.

Non invadiamo il tavolo con Samsung e iPhone e non riempiamoci il piatto con montagne di cibo se la cena è a buffet. Nel qual caso, evitiamo di fare il secondo giro di assaggi, non passiamo da ingordi davanti agli sconosciuti. Possiamo solo offrirci di andare a prendere qualcosa per la nostra dama.

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