Ecco la straordinaria sostanza che profuma di mughetto e può prevenire il Parkinson

Si sente sempre più parlare del morbo di Parkinson che, insieme all’Alzheimer, è una delle malattie neurodegenerative che più spaventa. Comporta un disturbo motorio progressivo e degenerativo, e si manifesta con sintomi quali tremore, bradicinesia, rigidità e instabilità della postura. Spesso coinvolge anche le funzioni cognitive, con conseguente demenza e depressione.

Nonostante i numerosi passi avanti della scienza, tutt’oggi non esiste una cura preventiva, né sono note le cause ma gli esperti consigliano come misura preventiva un’alimentazione ricca di frutta e verdura. Infatti, molti studi hanno dimostrato come alcune proprietà contenute in determinati alimenti possano ridurne il rischio. Si pensi, infatti, al succo di melograno, descritta nell’articolo “È questa la migliore bevanda che mantiene giovane il cervello contro il Parkinson”.

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Quest’oggi, invece i consulenti di ProiezionidiBorsa illustreranno come grazie a questa ricerca si può lottare contro questa malattia neurodegenerativa. Ed ecco la straordinaria sostanza che profuma di mughetto e può prevenire il Parkinson. Il tutto, infatti, è supportato da un recente studio scientifico, ciò a dimostrazione anche che la ricerca non si ferma e le speranze non devono perdersi. Proprio come illustrato anche nell’articolo “Straordinari questi farmaci che proteggono il cervello da Parkinson e Alzheimer”.

Ecco la straordinaria sostanza che profuma di mughetto e può prevenire il Parkinson

In particolare si tratta del farnesolo che è una sostanza liquida incolore, oleosa, con un delicato aroma. In particolare, si ritrova in molti olii essenziali delle piante, ovvero miscele che danno una determinata profumazione a ogni fiore. Chimicamente parlando è un sesquiterpene con un gruppo alcolico che ha un profumo simile al mughetto. Studi scientifici hanno dichiarato che questa sostanza ha effetti antiossidanti, antitumorali e antimicrobici. Un recentissimo studio, inoltre, ha dimostrato che può essere molto efficace a contrastare il Parkinson.

In particolare, è emerso che il farnesolo ha un’importante azione inibitoria sull’accumulo di parkina (Paris). E tale inibizione può avere un effetto terapeutico del Parkinson, promuovendo la “farnesilazione di Paris”. Lo studio, condotto sui ratti, ha evidenziato che il farnesolo ha ridotto anomalie comportamentali e istologiche. Si è constatato, quindi che la farnesilazione di Paris è diminuita nella substantia nigra dei malati di Parkinson. Pertanto, la funzione inibitoria svolta dal farnesolo sull’accumulo di Paris, potrà svolere un ruolo importante nel trattamento terapeutico del morbo di Parkinson. Pertanto, la ricerca non si ferma e la speranza ancor di più.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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