Ecco la guida definitiva per scegliere il pecorino più buono e prelibato in base ai nostri gusti

L’Italia è il Paese europeo che ha il maggior numero di prodotti agroalimentari tra DOP, IGP, STG. Ben 295 solo in campo alimentare. Per non parlare dei vini che sono 523. Quindi la genuinità e la bontà dei prodotti italiani è ormai conosciuta in tutto il mondo. Tra questi abbiamo anche il pecorino. Fresco o stagionato, è gustoso e molto nutriente. Ne esistono di diversi tipi, quindi oggi analizzeremo i più amati per capire qual è quello più adatto a noi.

Ecco la guida definitiva per scegliere il pecorino più buono e prelibato in base ai nostri gusti

Il pecorino si produce in Italia sin dai tempi degli Antichi Romani ed Etruschi. Contiene grassi, ma anche grassi buoni. Come Omega 3 e acido linoleico, che sono antinfiammatori. Molto utili anche per prevenire malattie cardiovascolari. Ma bisogna sempre ricordare che la quantità di sale contenuta nel pecorino è rilevante. Quindi, anche se più genuino rispetto ad altri formaggi è sempre meglio non consumarne troppo. Anche per evitare di esagerare troppo con le calorie. La porzione raccomandata è di 40 grammi, massimo 3 volte a settimana.

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Ma come scegliere tra tutte le sue varietà prelibate?

Se vogliamo basarci sulle proprietà benefiche del pecorino, l’ideale è il pecorino Toscano DOP. È stato dimostrato che contiene più acido linoleico rispetto agli altri formaggi stagionati. Ha un sapore più leggero, che si sposa bene con le verdure. In questo periodo si può abbinare bene agli asparagi o ai carciofi. Può essere considerato più fresco, visto che la stagionatura varia dai 20 giorni ai 45 giorni. Ma esiste anche più stagionato. Se invece ci piace un sapore più deciso e pungente, l’ideale è il pecorino Romano DOP. Il re della carbonara e della cacio e pepe. Ma si può abbinare anche a una marmellata o al miele. Cucinato si può usare con le cipolle gratinate. Una delizia. La sua stagionatura è più lunga, va di solito dai 5 agli 8 mesi.

La Sardegna ci regala diverse varietà

Un pecorino meno salato è il Sardo dolce, ma comunque molto aromatico. La sua stagionatura si aggira intorno ai 60 giorni. Altrimenti c’è anche il Fiore Sardo, molto più intenso. Ideale da abbinare alla frutta secca e alle pere per un aperitivo con i fiocchi. Spostandoci in Basilicata troviamo un prodotto IGP da provare assolutamente. Il canestrato di Moliterno. Perfetto abbinato ai salumi, è dolce se più fresco. Con la stagionatura lunga, anche 5 mesi, diventa più pungente.

Quindi, ecco la guida definitiva per scegliere il pecorino più buono e prelibato in base ai nostri gusti. La lista completa dei formaggi DOP, IGP e STG si può trovare qui. Ora che abbiamo scelto il pecorino più adatto a noi non resta che preparare una ricetta. Perché non cominciare con delle polpette con il pecorino?

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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