Ecco la dieta per avere una tiroide sana e attiva

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che, potenzialmente un abitante della terra su tre potrebbe soffrire di disfunzioni tiroidee. Cifre, che non sono attendibili al 100%, per il fatto che metà del pianeta non sia in grado nemmeno di censire la popolazione. La tiroide, organo fondamentale del nostro metabolismo, necessita anche di una dieta che sappia renderla attiva e funzionale. L’alimentazione è ancora una volta fondamentale per determinare la salute del nostro organismo. Ecco la dieta per avere una tiroide sana e attiva, stando alle raccomandazioni della stessa OMS, raccolte in questo articolo dei nostri Esperti.

La dieta della tiroide parte dallo iodio

Come vedremo in questo articolo, sono due le principali disfunzioni della tiroide: ipotiroidismo e ipertiroidismo. Quando, cioè, per dirla in parole povere, la tiroide funziona poco, oppure va a mille all’ora. In ogni caso, alla base del suo funzionamento e della dieta per mantenerla equilibrata, c’è lo iodio. Proprio la carenza di questo elemento è alla base del 70% delle disfunzioni tiroidee del nostro pianeta. Purtroppo, quando parliamo di “fame nel mondo”, non dobbiamo nemmeno dimenticare la carenza di iodio collegata all’alimentazione.

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La grammatura di iodio quotidiana nella dieta

Ecco la dieta per avere una tiroide sana e attiva, con queste percentuali di assunzione quotidiana di iodio, sempre secondo l’OMS:

  • 150 microgrammi per un adulto, uomo e donna, che diventano però 250 per le donne in gravidanza;
  • 120 per un adolescente;
  • 90 per un bambino.

Se manca lo iodio, la tiroide funziona poco, quindi parliamo di ipotiroidismo, che manifesta questi sintomi: debolezza, secchezza della pelle, aumento del peso e caduta dei capelli. I cibi consigliati sono quindi: spinaci, funghi, rape e barbabietole, carote, mele e riso integrale.

La dieta che stimola la tiroide

Ci sono degli alimenti che stimolano particolarmente la tiroide e sono quelli ricchi di ferro e vitamina B. Ma anche l’olio extravergine, i legumi e tutta la frutta e la verdura, coi loro antiossidanti, sono fonti preziose per la tiroide. Attenzione però che ci sono anche alimenti e bevande in grado, all’opposto, di ostacolare la tiroide:

  • latticini;
  • abuso di soia;
  • caffè;
  • coca cola;
  • alcol.

A ciò aggiungiamo pure il fumo. Una tiroide che funziona troppo, quindi l’ipertiroidismo, non va neppure bene. I suoi sintomi più comuni sono: dimagrimento, nervoso e ansia, palpitazioni cardiache e insonnia. Ciò detto, se abbiamo disfunzioni tiroidee, rivolgiamoci al medico e poi all’endocrinologo, specialista di settore. Saranno loro a indirizzarci agli esami e alla dieta da seguire opportunamente. Ecco la dieta per avere una tiroide sana e attiva, ma sempre col consulto medico.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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