Ecco il vero motivo per cui i nostri trattamenti di bellezza a volte non funzionano e un consiglio efficace per evitare di buttare soldi

Quando parliamo di tipologie di pelle ci vengono sempre in mente le tre classiche tipologie: secca, mista, grassa. Ma in pochi sanno che ad ognuna di queste tipologie può associarsi una particolare condizione della pelle, solitamente temporanea, che non permette ai nostri trattamenti di essere efficaci al 100%.

Ma cosa significa? Partiamo innanzitutto con una differenziazione: le varie tipologie di pelle sono degli stati della pelle, delle condizioni permanenti che caratterizzano il nostro derma e che difficilmente sono modificabili. Possiamo migliorarne lo stato con i vari trattamenti specifici, ma di base il nostro tipo di pelle sarà quello che avremo per tutta la vita.

Ma allora qual è il vero motivo per cui tutti i nostri trattamenti di bellezza non funzionano?

Sicuramente a tutti sono capitati dei periodi in cui nonostante i vari trattamenti (magari anche parecchio costosi) le condizioni della nostra pelle continuavano a non migliorare. A volte ci capita di sentire la pelle secca e trattarla con creme ipernutrienti senza vedere alcun giovamento. Altre volte invece crediamo di avere una pelle grassa e la trattiamo con creme ad effetto “mattificante” ottenendo l’effetto opposto.

Ecco il vero motivo per cui i nostri trattamenti di bellezza a volte non funzionano e un consiglio efficace per evitare di buttare soldi

Una cosa che non molti sanno, invece, è che esistono delle condizioni temporanee per cui la pelle diventa in un determinato modo. Un caso particolare è quello della disidratazione.

La disidratazione è una condizione temporanea della nostra pelle che, in un determinato periodo e per svariate cause, si trova ad avere poca idratazione. Questa è una condizione che capita a tutti i tipi di pelle (secca, mista o grassa) e che deve essere trattata in maniera specifica.

Spesso può causare ulteriore secchezza e rendere difficile il corretto assorbimento dei prodotti. Ma in alcuni casi potremo anche notare un aumento della produzione di sebo, sintomo che la pelle sta cercando di sopperire alla mancanza di idratazione.

Come distinguere una pelle secca da una pelle disidratata?

A differenza della pelle secca, che si caratterizza da una scarsa produzione di lipidi e ha bisogno di sostanze iper nutrienti per contrastare questa mancanza, la pelle disidratata si caratterizza per una carenza d’acqua nel derma, che non permette alle sostanze dei nostri trattamenti di penetrare all’interno della cute e di fare il loro dovere. La pelle disidratata appare opaca, tesa e ruvida al tatto, se non trattata per tempo può arrivare a desquamassi causando fastidi e prurito.

Ecco il vero motivo per cui i nostri trattamenti di bellezza a volte non funzionano e un consiglio efficace per evitare di buttare soldi. La soluzione fondamentale per evitare sprechi inutili

Fortunatamente quella della pelle disidratata è una condizione temporanea che si può risolvere. Si possono acquistare delle creme specifiche a base acquosa per aumentare l’apporto di acqua nel derma, alcuni anche molto efficaci. Ma tutti questi trattamenti non servono e ci fanno solo sprecare soldi se non li integriamo con una corretta alimentazione. La pelle disidratata è una condizione dovuta alla mancanza di acqua nel nostro corpo e quindi che va risolta dall’interno. Una sana alimentazione, ricca di frutta e verdura, ma soprattutto un apporto costante di acqua (8 bicchieri al giorno sono il quantitativo ideale) sono gli ingredienti fondamentali per la salute della nostra pelle.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini dei nostri lettori nell'utilizzo degli strumenti, degli ingredienti e dei prodotti per la cura della persona. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con gli strumenti, ingredienti e prodotti normalmente utilizzati per la cura della persona e il make up. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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