Ecco il titolo francese sconosciuto in Italia da tenere d’occhio per tutto il 2021

Mentre l’automotive europeo “dorme” o aggrega i suoi colossi alla velocità di un bradipo, il settore cinese dell’auto si prepara alla più grande offensiva economica della storia. Vuole convincere gli abitanti del Vecchio Continente a buttare le loro costose e ingombranti vetture a idrocarburi. E mettere in garage una o più auto asiatiche, le piccole elettriche da città a due e quattro posti.

Per riempire le nostre strade di auto cinesi, servono tante colonnine e tante batterie per il ricambio. Chi l’ha capito sta riorientando il portafoglio sul dinamico indotto europeo che è pronto a sostenere questo tsunami, non potendo contrastarlo. Ecco il titolo francese sconosciuto in Italia da tenere d’occhio per tutto il 2021: Schneider Electric. Analizzato dagli Esperti di Finanza di ProiezionidiBorsa.

Un oceano di piccole auto low cost

In attesa dell’auto senza guidatore, arriva dalla Cina un esercito di vetturette low cost, che riscuoteranno un grande successo, grazie a prezzi di listino sbalorditivi: da 4.000 a 7.000 euro. Per i Suv i cinesi stanno cercando di stare sotto i 10mila euro. La sicurezza? Si faranno i debiti test.

Ma è chiaro che questo business non si può fermare, come il sole che sorge. Andrà a finire come nel settore dei viaggi aerei. Gli investitori che l’hanno capito, stanno riorientando i portafogli. Sono a caccia di chi sta anticipando l’onda. Un vivace indotto europeo che si occuperà di postvendita, di colonnine e batterie elettriche.

Alcuni player stanno veramente correndo per prepararsi al grande botto. I loro profitti schizzeranno non appena le auto cinesi cominceranno ad essere vendute in modo tradizionale, dal concessionario. O in modalità innovativa, come le Tesla, su internet. Tra i primi a muoversi è stata Total, che invece di puntare sulle trivelle, nel 2016 ha investito in Saft, un player francese specializzato in batterie, che fra due anni produrrà batterie per 8 GWatt.

Ecco il titolo francese sconosciuto in Italia da tenere d’occhio per tutto il 2021

Ed eccoci ora a Schneider Electric, con base a Grenoble, la capitale del design automobilistico europeo. Sta sostenendo Verkor, una start up appena nata nel settore delle batterie. I nuovi impianti produrranno non per 8 GWatt all’anno, ma per 16 GWatt.

Due giorni fa il titolo Schneider Electric, quotato a Parigi, ha chiuso a 120,6 euro per azione. Mostrando chiaramente che potrebbe sfioccare verso l’alto oltre i 124 euro. Negli ultimi due mesi ha testato per la terza volta il prezzo di 120 euro.

titolo francese

Nei prossimi giorni potremo capire se ce l’ha fatta o no a stabilire un nuovo livello di supporto. Sopra al quale potrebbe muoversi con relativa sicurezza, come è stato per i mesi precedenti a proposito del livello 103-110.2 euro.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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