Ecco i 5 errori da non commettere preparando il condimento più amato dagli italiani

Qualche anno fa comparve sulla copertina di un quotidiano straniero la solita immagine della pasta, con un titolo altamente ironico. Sopra l’immagine del piatto campeggiava la scritta: “Sua Maestà il re degli italiani”. Era riferito al ragù, il sugo che è nella classifica dei piatti più amati nel Mondo. Una ricetta che potrebbe sembrare semplice, ma che invece nasconde alcune insidie. Non c’è nulla di peggio, infatti, di un piatto di pasta col ragù che navighi nell’acqua. Ecco i 5 errori da non commettere preparando il condimento più amato dagli italiani, dopo aver visto i segreti per non sbagliare il piatto più semplice e più difficile allo stesso tempo della cucina italiana.

Quel profumo inconfondibile nelle nostre case

Parliamoci chiaro: il profumo del ragù è uno dei più inebrianti e appetitosi in assoluto. Tradizione vuole che le nostre nonne lo mettessero a bollire già all’alba, in modo che cuocesse per diverse ore. Unito alla pasta fatta in casa, il ragù fatto come si deve è una vera e propria delizia del palato. Senza considerare comunque, che a livello alimentare, pur con qualche pecca, è un piatto ricco di nutrienti.

Ecco i 5 errori da non commettere preparando il condimento più amato dagli italiani

Veniamo subito all’errore che fanno all’estero confondendo il termine “ragù di carne mista” con ragù fatto con carne a caso. La ricetta originale del ragù alla bolognese si basa infatti non solo sulla scelta della carne, ma anche sulla giusta proporzione. Sbagliare questi due passaggi significa già partire col piede sbagliato. Ricordiamo che il taglio della carne non deve essere troppo magro, tanto che dovremmo usare la coscia del maiale e il diaframma del manzo. E, a proposito, pochi sanno che le nostre nonne non buttavano queste carni di scarto perché ricchissime di nutrienti.

L’importanza fondamentale del pomodoro

Da sempre, nelle campagne e adesso anche nelle grandi cucine, esiste lo scontro ideologico per l’utilizzo del pomodoro da inserire nel ragù. Chi usa i pelati, chi il pomodoro fresco, chi la salsa e altri ancora il concentrato. Dipende ovviamente molto dalla tradizione di famiglia e da quello che ci hanno tramandato in casa. Sicuramente se abbiamo paura che ci sia un eccessivo rilascio di liquidi, la nostra scelta dovrà cadere sul concentrato. E, proprio collegato al pomodoro, attenzione al passaggio del sale, che può compromettere il nostro ragù. Dobbiamo infatti salare quando la cottura è praticamente terminata. Solo così, infatti le verdure del nostro ragù non perderanno quell’acqua necessaria per mantenere morbida la carne.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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