Ecco i 3 più importanti indicatori da non sottovalutare mai perché ci possono dire se un’azienda sta andando bene o sta fallendo

Durante la pandemia abbiamo assistito a tantissime aziende che purtroppo si sono trovate in grandissime difficoltà economiche. Nonostante i tanti aiuti dello Stato, la situazione è purtroppo ancora molto in bilico.

Per questa ragione occorre chiedersi come capire se la propria azienda ha le fondamenta solide per reggere shock come questi. Certamente, eventi come la pandemia non sono economici ma incidono inevitabilmente sul nostro sistema economico.

Per questa ragione è importante monitorare con regolarità la salute della nostra azienda. Nel farlo bisogna tenere d’occhio alcuni indicatori. Ovvero la solvibilità, la solidità, l’efficienza nella gestione finanziaria, la crescita e la redditività.

Noi della Redazione di ProiezionidiBorsa, nelle prossime righe esamineremo 3 di questi indicatori. Ecco i 3 più importanti indicatori da non sottovalutare mai perché ci possono dire se un’azienda sta andando bene o sta fallendo.

Ci riferiamo all’efficienza nella gestione finanziaria, alla crescita dell’impresa e alla redditività.

L’efficienza nella gestione finanziaria

Tutti questi indicatori, se saranno monitorati quotidianamente, potranno essere un campanello d’allarme molto importante per l’imprenditore. A seconda del loro andamento si potrà intervenire per capire cosa c’è da migliorare facendo in seguito analisi più approfondite.

Iniziando dall’efficienza dell’impresa, è importante dire questo. Non è sufficiente che si faccia fatturato e conseguire dei profitti ma è di grande importanza trasformare questa marginalità in liquidità.

In sostanza, nella gestione finanziaria dell’impresa è fondamentale avere una buona differenza tra le entrate e le uscite in un dato periodo derivante dall’attività stessa.

Per ottenere questo, è fondamentale che si ottimizzi il cosiddetto ciclo della gestione del capitale circolante o CCN. Esso è dato dalla somma dei tempi medi di giacenza di magazzino delle scorte (TMGM) e il TMI. Quest’ultimo riguarda i tempi medi di incasso dei crediti. Un’azienda può dirsi efficiente da un punto di vista finanziario se ha un ciclo del capitale circolante ridotto.

Il trend di crescita e la redditività

Relativamente alla crescita ecco cosa possiamo dire. Per valutare se un’impresa si trova in una fase di crescita o no, il trend del fatturato è sicuramente il primo indicatore di performance da analizzare in un certo orizzonte temporale.

Più sarà ampio l’orizzonte temporale e maggiore sarà la possibilità di sviluppare un’analisi oggettiva e significativa. Le tempistiche sono di grande rilievo perché in questo modo c’è meno probabilità che l’analisi dell’andamento venga distorta da accadimenti sporadici.

È bene precisare però che un trend crescente di fatturato è qualcosa di positivo solo se viene accompagnato da una buona redditività.

Quest’ultima è da intendere come al percentuale di fatturato residuo dopo che sono sottratti i cosiddetti costi monetari della gestione corrente. Ovvero costo del lavoro, servizi e consumi.

Quindi ecco i 3 più importanti indicatori da non sottovalutare mai perché ci possono dire se un’azienda sta andando bene o sta fallendo.

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